Trekking col treno: le tue escursioni guidate in estate

Trekking col Treno è una iniziativa ormai nota da anni nel territorio bolognese. Grazie alla rete di trasporti pubblici e alle escursioni organizzate dal Club Alpino Italiano è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta sentieri dell’Appennino Bolognese o nuove mete in pianura o in collina a volte sconosciute.

L’iniziativa è giunta al suo ventottesimo anno di proposte dedicate a tutte le età e a tutti i partecipanti sia esperti di trekking ed escursionismo, sia appassionati alle prime armi.

Le escursioni di Trekking col treno sono programmate già dal mese scorso di marzo e continuano anche in questi mesi estivi con mete interessanti. Perché ad esempio non andare al Rifugio Duca degli Abruzzi (https://trekkingcoltreno.it/it/sul-corno-alle-scale-riapre-il-nostro-rifugio/) oppure un sentiero ad anello vicino al torrente Dardagna, con le sue spettacolari cascate di fronte al massiccio scudo dei monti della Riva https://trekkingcoltreno.it/it/anello-del-dardagna/ oppure ad Orsigna in visita a quei luoghi cari al giornalista e scrittore Tiziano Terzani (https://trekkingcoltreno.it/it/orsigna/)

Come si fa a partecipare

L’opuscolo con tutti gli itinerari è scaricabile in formato pdf dai siti www.cittametropolitana.bo.it/turismo e www.caibo.it.

Per i dettagli su ciascuna escursione rivolgersi alla sede del CAI di Bologna, via Stalingrado 105, Tel. 051 234856 (martedì ore 9-13, mercoledì, giovedì, venerdì, ore 16-19).

La quota di partecipazione per i Soci CAI è  2 euro, mentre per i non soci di 5 euro.

Scegli il giusto equipaggiamento al Gallo

Gli itinerari proposti da Trekking col Treno sono di varia difficoltà: facile, media e difficile/impegnativa, al Gallo potrai trovare materiale tecnico adatto ad ogni tipo di escursione, da materiale per principianti a materiale per esperti in cerca di prestazioni di alto livello.

Ti consigliamo di visitare le categorie Abbigliamento, Calzature e Attrezzature.

La prevenzione degli incendi al campo scout

La prevenzione degli incendi al campo scout è composta da una serie di accorgimento di cui si viene spesso a conoscenza o dai propri amici esploratori e guide o frequentando, come capi/educatori, quei corsi che possono darci le nozioni corrette per prevenirli e dotarci delle strumentazioni adeguate sempre per…prevenirli!!!

I corsi AIB – Anti Incendio Boschivo

Nel mese di maggio si sono conclusi i corsi AIB, corsi utili proprio per la prevenzione degli incendi al campo scout e che da alcuni anni l’Agesci Emilia-Romagna organizza grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco e con la partecipazione anche delle associazioni scout Cngei, Fse, Aisa.

I corsi sono necessari per tutte quelle unità scout che vogliono svolgere i propri campi estivi nel territorio della Regione Emilia-romagna: quando infatti programmiamo le Vacanze di Branco/Cerchio, i Campi e le Route, dobbiamo tenere in considerazione che nello zaino del Capo scout, accanto alle competenze educative, sono fondamentali le competenze logistiche ed organizzative.

Come accendere fuochi in sicurezza in Emilia-Romagna

Se durante il campo vogliamo accendere fuochi per cucinare o fuochi di bivacco andrà quindi allegata alla richiesta di autorizzazione all’accensione dei fuochi anche l’attestazione di apposita formazione acquisita nell’ambito di attività formative realizzate dagli enti proposti a formare le persone e i capiscout sulla prevenzione e gestione degli incendi boschivi. Qui https://emiro.agesci.it/organizzazione/accensione-fuochi/ potete trovare tutte le informazioni.

Il telo ignifugo per vivere in sicurezza il campo di reparto

Sulla scia dell’esperienza accumulata negli anni nell’organizzazione dei corsi da parte di Agesci Emilia-Romagna, la Cooperativa Il Gallo ha voluto studiare un telo da campo ignifugo ovvero un telo che possa soddisfare la richiesta di prevenire gli episodi di incendi utilizzando apposita strumentazione come appunto il telo ignifugo.

Il telo ignifugo made in Gallo viene realizzato in Italia esattamente in Toscana: questo è un aspetto molto importante perché il telo non comprende solamente caratteristiche tecniche di alto livello (robustezza,  ignifugo) ma è un prodotto Made in Italy. Il Gallo da anni è impegnato infatti a cercare prodotti che possano unire qualità ed eticità ad un prezzo giusto, il che vuol dire giusta remunerazione per chi produce e qualità del prodotto.

Il telo è disponibile in una misura (2 metri * 3 metri) e altre misure sono disponibili su ordinazione. Se ne si comprano 4 si ha diritto ad uno sconto del 10%. Puoi acquistarlo online cliccando qui sotto.

Mc Candless Cup 2019: Il Gallo c’è

E’ in corso proprio ora la Mc Candless Cup. Dal 31 maggio al 2 giugno sul Corno alle Scale la sesta edizione della “a sfida di trekking selvaggio che quest’anno vedrà coinvolti una quarantina di partecipanti.
Le squadre, composte di due persone, dovranno percorrere circa 40 chilometri sui sentieri dell’Appennino bolognese, affrontando varie prove e cercando dei waypoint (piccoli simboli di legno: più difficile è il reperimento, più punti si accumulano). La gara, non competitiva ma da affrontare con spirito goliardico e autoironico, prende il nome da Cristopher Mc Candless, il protagonista del romanzo “Into the wild”. Qui sotto alcune foto della partenza della Mc Candless Cup 2019.

La Cooperativa Il Gallo sponsorizza la manifestazione con una tenda che verrà ulteriormente testata durante le prove dell’evento…

Festeggiamo San Giorgio, patrono degli scout

Oggi 23 aprile 2019 tutti gli scout del mondo festeggiano San Giorgio, patrono degli scout.

Perchè San Giorgio è un modello? Perchè patrono degli scout?

San Giorgio, un santo tra i più venerati, incarna gli ideali del cavaliere medioevale: difensore di miseri e indifesi, viene eletto patrono della cavalleria crociata. 

Della sua vita, famoso è l’episodio in cui libera la Principessa dal dragone. Soprattutto nel Medioevo la sua lotta contro il drago diventa il prototipo della lotta del bene contro il male e per questo il mondo della cavalleria vi vede incarnati i suoi ideali. Frequentemente, nell’iconografia san Giorgio è raffigurato come il cavaliere che in modo avventuroso ed eroico, uccide il drago dagli occhi di fuoco, stando a cavallo con una lancia fiammeggiante e uno scudo finemente cesellato. San Giorgio è esempio di cavaliere ardente, entusiasta, fedele, forte, vittorioso.

San Giorgio visto da Baden Powell

La figura di san Giorgio viene proposta da Baden-Powell come un vero e proprio modello a cui ogni ragazzo può ispirarsi nel corso dell’itinerario formativo scout. Nel dipingere la figura dello scout come un novello cavaliere, B.-P. non può che richiamarsi al santo cavaliere e invita ripetutamente gli scouts a rifarsi alle eroiche virtù di san Giorgio. In fondo la stessa Legge scout, come rivisitazione degli ideali cavallereschi, trova in san Giorgio il suo modello di “fattibilità”. Guardando a lui, un esploratore e una guida sanno di poter vivere anche loro la grande avventura di figli di Dio, fedeli e pronti nel compiere il bene anche superando prove difficili. In particolare, Baden-Powell intende incitare ogni scout e guida ad impegnarsi, con cuore saldo e gioiosa fiducia, come ha fatto san Giorgio, nella lotta contro il male, rappresentato dal Drago della Tentazione, o dalle Difficoltà che gli stanno di fronte. Nella storia di san Giorgio, l’atto di aiutare gli altri è simboleggiato dal liberare la Principessa. Baden-Powell invita ciascuno al sacrificio di sé a servizio del prossimo.

Vuoi conoscere meglio San Giorgio?

Il Centro Documentazione Agesci nel 2000 pubblicò un bel volume dal titolo “San Giorgio, un santo per gli scouts”, volume da cui sono tratti anche alcune parti di questo articolo. Lo puoi scaricare cliccando qui.

san giorgio patrono degli scout

Un fattore spesso non considerato è che l’Uniforme AGESCI sia Etica. La ormai non più recente crisi economica che ancora attanaglia il nostro Paese, ci sprona continuamente ad accettare la sfida di non aumentare il prezzo dei capi dell’uniforme mantenendo la qualità elevata; rimandando ancora per un po’ di tempo la riflessione che dovrà coinvolgere l’associazione intera se abbassare la qualità per ottenere un corrispondente abbassamento dei prezzi.

Anche il sistema cooperativo degli scout shop territoriali collabora con AGESCI in questa sfida e più volte in passato ha assorbito aumenti dell’IVA e fluttuazioni dei costi delle materie prime (lana, cotone), rinunciando ad una parte della propria marginalità.

Perché non è proprio possibile produrre alcuni capi in Italia?

Come detto sopra, le aziende manifatturiere nazionali di abbigliamento sono quasi inesistenti. Le poche rimaste sopravvivono se riescono a vendere capi di abbigliamento pregiati, in quanto la mano d’opera nella cosiddetta Europa Continentale ha un costo molto elevato dovuto a diversi fattori. La sola mano d’opera per il confezionamento di una camicia per esempio, così come imposto dagli standard del capitolato etico AGESCI in Italia, verrebbe a costare circa 40 Euro, determinando un prezzo finale di vendita di non meno di 80-85 Euro. Sicuramente questo contribuirebbe a mantenere dei posti di lavoro in Italia, ma quanti scout sarebbero disposti a pagare questo prezzo per questa buona causa?

Sono davvero di qualità elevata i capi dell’uniforme AGESCI?

Prendiamo ad esempio il maglione scout, la cui qualità è determinata dal non essere soggetto ad infeltrimento (total easy care), testato contro la presenza di sostanze nocive (certificazione Oeko Tex Standard 100), composto al 100% di pura lana vergine completamente e rapidamente biodegradabile senza rilascio di sostanze inquinanti per i terreno, oltre che dalla elevata durata media dello stesso in attività intense all’aria aperta come quelle scout. Potrebbe essere interessante se ciascuno di noi si chiedesse da quanti anni utilizza questo capo, o meglio quanti maglioni ha cambiato nella propria “carriera” scout. Questo semplice ragionamento per similitudine può essere applicato poi a tutti i capi dell’uniforme.

Non è ora dopo tanti anni di innovare i capi dell’uniforme tenendo in considerazione anche nuovi materiali?

Anche se alcuni materiali come la lana per il maglione scout oppure il velluto per i pantaloni e la gonna pantalone sono un’ottima materia prima per realizzare capi di qualità, oltre che rendere particolare e unica l’uniforme scout, è tuttavia necessario fare una riflessione se questi materiali siano ancora al passo con i tempi. Agesci si sta adoperando per effettuare un studio di fattibilità sull’introduzione di nuovi modelli che facciano uso di nuovi materiali, oltre che operare una razionalizzazione dei capi dell’uniforme.

Nel caso di impiego di nuovi materiali sarà possibile ottenere anche un abbassamento dei prezzi?

Non è escluso che con l’introduzione di nuovi materiali (principalmente tessuti con presenza di poliesteri), si possano ottenere dei capi dell’uniforme tecnici maggiormente performanti per le attività all’aria aperta e anche con un ribassamento dei prezzi. Tuttavia non si deve cedere all’immaginario collettivo che mette in continua concorrenza i capi di abbigliamento a marchio scout con quelli in vendita presso le catene GDO per il rilevante valore etico che AGESCI vuole che continui a contraddistinguere tutta la filiera produttiva di cui si serve. Semmai i soci scout e le loro famiglie dovrebbero diventare maggiormente consapevoli sul cosiddetto “prezzo giusto” di ciascun prodotto, che quasi mai coincide con quello più basso che si trova sul mercato.

Video e foto

I Pantaloni dell’Uniforme AGESCI
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Come vengono fatte le cinture AGESCI

Leggi il report e guarda le foto

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