Ciclovia del Sole: in bici dalla Sicilia al Brennero

La Ciclovia del Sole è un progetto pensato dalla FIAB che nel progetto si estenderà dal Brennero alla Sicilia per 3.000 km.

L’obiettivo di questo progetto è infatti di raccordare le varie infrastrutture per permettere di percorrere in bicicletta ed avere davanti a sé centinaia e centinaia di chilometri di pista ciclabile su cui pedalare in sicurezza per qualche ora come per giorni e giorni.

La Ciclovia del Sole non è un sogno ma in parte è già stata realizzata: attualmente infatti nel territorio italiano è disponibile il tratto che dal Brennero arriva a Mantova. Si può imboccare la ciclopista anche al confine di Dobbiaco per proseguire sui margini dell’Isarco fino a Bolzano. Ora è l’Adige a tracciare la via ciclabile fino a Trento, Borghetto per poi transitare in Veneto. Tappa a Peschiera del Garda, prima di pedalare sulla storica ciclovia Peschiera-Mantova che conduce in terra lombarda. Da qui si tocca Pozzolo e Andes, per proseguire fino alle rive del Po.

Ora si sta invece completando la Ciclovia che arriva fino a Bologna e poi a Firenze in modo da poter turisticamente girare dal Brennero fino a Firenze passando da Verona.

Entro il 2020 la Ciclovia del Sole attraverserà il territorio emiliano-romagnolo con un percorso di 140 km di ciclabile che da Crevalcore, seguendo il tracciato recuperato del sedime dismesso della linea Bologna – Verona fino a Sala Bolognese, proseguirà fino a Bologna utilizzando la rete di piste esistenti e strade secondarie del capoluogo e proseguirà lungo la valle del Reno da Casalecchio fino al confine con la Toscana.

Il video della Ciclovia del Sole

Ma esistono altre ciclovie in Italia?

Si certamente eccone alcuni esempi : Ciclovia Ven-To da Venezia a Torino, Ciclovia dell’Acqua da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), Ciclovia GRAB Roma – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, Ciclovia del GardaCiclovia della Magna Grecia da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR), Ciclovia della SardegnaCiclovia Adriatica da Lignano Sabbiadoro (UD) al Gargano, Ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, Ciclovia Tirrenica dal confine Francia-Italia a Roma.

I lavori in corso

Ecco il cantiere sul fiume Panaro per realizzare la ciclovia su un ponte dismesso

Il video dei lavori sulla tratta Bologna-Verona

E in Sardegna?

Nel 2017 è stato approvato un protocollo di intesa per realizzare la ciclovia della Sardegna.

Per ora comunque molte informazioni utili si possono trovare in questo sito http://www.sardegnaciclabile.it/site/itinerari/

Thinking day 2020 diversità, equità, inclusione

Sabato 22 febbraio 2020 sarà la giornata del pensiero detta anche thinking day.

Che cos’è il thinking day?

Il 22 febbraio è la data della nascita di lord Baden Powell e della moglie Lady Olave, fondatori dello Scautismo e del Guidismo: nel mondo questa data è il World Thinking Day, cioè la Giornata del Pensiero, un appuntamento importante per i 50 milioni di Guide e Scout che sono nel mondo.

Noi tutti dovremmo sapere che è la diversità che rende ricco un arazzo, e dovremmo capire che tutti i fili dell’arazzo sono uguali in valore, non importa quale sia il loro colore

Dal Documento Ufficiale WAGGGS

In occasione di questo importante compleanno si ha l’opportunità di riflettere ed agire per rafforzare il Movimento e la fratellanza internazionale. Le azioni delle Guide e degli Scout sono pensate quest’anno per riflettere sull’impatto che esse possono avere nel mondo.

L’idea della Giornata Mondiale del Pensiero nacque in occasione della 4° Conferenza Mondiale WAGGGS in USA e si celebra tutti gli anni dal 1926 nel giorno, il 22 febbraio.

Il logo della Giornata del Pensiero 2020

Il thinking day 2020: tema e approfondimenti

Il 2020  è    l’anno  in  cui,  grazie  alle  celebrazioni  della  Giornata Mondiale del Pensiero, abbiamo l’occasione di esplorare i temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione, così riporta la notizia pubblicata dalla Federazione Italiana dello Scautismo.

“Questa Giornata del Pensiero ci dà la possibilità di dimostrare ancora una volta che un altro mondo è possibile, un mondo in cui la diversità non costituisce un ostacolo ma è, piuttosto, una grande risorsa. Nel 2019,  attraverso  un  comunicato  relativo  alle  drammatiche  vicende  che  si  stavano  susseguendo  nel  Mar Mediterraneo,  la  Federazione  Italiana  dello  Scautismo  ha  dichiarato  la  propria  posizione  forte  e  decisa contro le manifestazioni di violenza, fisica e verbale, nei confronti di chi è considerato diverso. A un anno da quel  comunicato,  purtroppo,  la  situazione  non  è  diversa  e  sembra,  anzi,  essere  peggiorata.

L’asse della violenza si è spostato sempre più nella quotidianità delle nostre realtà locali, permea sempre più aspetti della  nostra  società.  Tanti  si  sentono  autorizzati  ad  esternare  manifestazioni  di  odio  e  atti  di violenza, forti  di  un  contesto  che  resta  a  guardare,  zitto,  in  attesa  di  capire  cosa  succederà  poi, volutamente ignaro  del  perché  tutto  ciò  sta  avvenendo,  sapientemente  confuso  con  false  credenze  e  necessità.”

L’augurio per la Giornata Mondiale del Pensiero 2020 è che tutti noi, fili colorati dello splendido arazzo costituito dalle Guide e dagli Scout di tutto il Mondo, possiamo farci promotori, nelle nostre attività scout e nella nostra vita personale, della bellezza e della ricchezza dell’accoglienza e della diversità, perché molti altri fili colorati possano aggiungersi all’arazzo della fratellanza universale.

Qui puoi ulteriormente approfondire la tematica scaricando il file pubblicato dalla Federazione Italiana dello Scautismo.

11 Dicembre: Giornata Internazionale della Montagna

L’11 dicembre si celebrano i giganti della Terra

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha eletto l’11 dicembre di ogni anno Giornata Internazionale della Montagna (International Mountain Day).

Il tema per il 2019: “Mountains Matter for Youth”

Quest’anno la Giornata Internazionale della Montagna sarà dedicata ai giovani.   (leggi Il manifesto 2019). La Giornata internazionale della montagna è infatti un’opportunità per sottolineare come può essere difficile per i giovani delle zone rurali vivere in montagna. La migrazione dalle montagne ha portato negli anni all’ abbandono dell’agricoltura, al degrado del territorio e alla perdita di antiche tradizioni culturali: istruzione e formazione, accesso al mercato, diverse opportunità di lavoro e buoni servizi pubblici possono garantire un futuro più luminoso ai giovani in montagna.

Le montagne. Gioielli naturali che dovremmo custodire

Le montagne sono sempre più minacciate dai cambiamenti climatici: le temperature in aumento significano infatti anche che i ghiacciai si stanno sciogliendo a velocità senza precedenti, influenzando il fabbisogno di acqua dolce a valle per milioni di persone. Le montagne ospitano il 15% della popolazione mondiale e un quarto degli animali e delle piante terrestri del mondo. Forniscono acqua dolce quotidianamente a metà dell’umanità. La loro conservazione è un fattore chiave per lo sviluppo sostenibile .

Eventi nella “Giornata Internazionale della Montagna”

Ecco alcuni degli eventi rganizzati l’11 dicembre in Italia, segnaliamo:

Forum UNCEM a Roma
UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, organizza  per la mattinatata di domani,  a Roma,   un Forum di analisi e condivisione su montagna, aree interne, enti locali, risorse ambientali, sviluppo e coesione.
L’incontro si terrà mercoledì 11 dicembre presso la sede della Città Metropolitana di Roma Capitale, dalle ore 10,30 presso il Centro Congressi dell’Hotel Royal Santina (via Marsala 22) – Nuova sede.
Sarà presente il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia.

A Milano, evento tra arte e scienza: “La musica che muove le montagne”
Tanti ospiti illustri, si riuniranno a Milano l’11 dicembre, in un evento organizzato dalla FAO, per raccontare le montagne e la loro fragilità.
Al Teatro dal Verme si terrà il concerto “La musica che muove le montagne”, preceduto da un panel aperto al pubblico che, dalle 15:00 alle 16,30, coinvolgerà personalità di spicco che condivideranno le loro conoscenze ed esperienze e offriranno la loro visione per mettere in atto azioni che possano contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi montani e sulle comunità che vi risiedono.
Tra gli ospiti, l’alpinista valdostano Hervé Barmasse che poterà la sua testimonianza sullo stato di salute delle alte vette. Su quanto sia importante agire rapidamente in difesa dei monti anche per contrastare il cambiamento climatico si confronteranno Barmasse, il musicista e compositore Ludovico Einaudi, lo scrittore Paolo Cognetti, l’esperto di suoli alpini e glaciologo Michele Freppaz, la climatologa Serena Giacomin, l’attivista e ideologa Francesca Casale, l’antropologa Hildegard Diemberger, l’esperta di sviluppo sostenibile delle montagne Rosalaura Romeo e il fotografo Fabiano Ventura, moderati da Francesco Cara.

A Trento, proiezione di “Fine Lines” alla presenza i Peter Habeler, in ricordo di David Lama
Torna a Trento sul grande schermo del Cinema Astra mercoledì 11 dicembre alle 21, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna il film “Fine Lines” di Dina Khreino, (Emirati Arabi Uniti, Hong Kong / 2018 / 97′), Premio del pubblico per il miglior Film di Alpinismo – Rotari alla scorsa edizione del Trento Film Festival, in cui venti dei più grandi alpinisti e scalatori al mondo si raccontano per la prima volta, intrecciando le loro testimonianze in un unico racconto che ispira e commuove. Alla proiezione sarà presente il grande alpinista austriaco Peter Habeler, per un emozionante ricordo di David Lama.

Dove trovare nuove idee per giochi scout?

Alzi la mano chi non si è mai domandato durante l’attività scout come fare e dove trovare nuove idee per giochi scout.

A volte ci troviamo davanti a nuove esigenze e anche alla voglia di proporre qualche gioco nuovo e pensiamo ad inventare qualche gioco nuovo. Spesso ci dimentichiamo però che chi ci ha preceduto nel servizio può avere avuto esigenze simili e magari ha pensato a come veicolare attraverso il gioco messaggi educativi importanti per chi frequenta le attività scout.

Il gioco è un elemento fondamentale del metodo scout e trasversale a tutte le età, “giocato” in maniera differente ma sempre importante. nel regolamento metodologico Agesci infatti la parola gioco viene ripetuta ben 63 volte a sottolineare come lo spirito del “gioco” sia inserito nel metodo scout. Questo ci fa capire come trovare nuove idee per giochi scout sia importante per proporre il metodo educativo scout nel migliore dei modi.

Le varie fasi del cammino scout si esprimono dunque nello spirito del gioco e proprio l’articolo 23 del regolamento metodologico Agesci ci dice che “Lo spirito del gioco pervade tutta la vita delle unità, coinvolgendo ragazzi e capi così da finalizzare ogni attività ad uno scopo
appassionante e divertente. Il gioco è il mezzo per caratterizzare tutte le attività in un clima di gioia, di fiducia e di lealtà verso gli altri e verso se stessi. Il gioco consente alla ragazza e al ragazzo di vivere e conoscere la realtà, di esprimere se stessi, di sviluppare creativamente le proprie doti, di acquisire il senso del gratuito, di cogliere capacità e limiti personali, di comunicare e collaborare con gli altri.”

Per cui ora, visto che è indiscussa l’importante del gioco nelle attività scout, è giunto il momento per dare alcuni consigli su dove trovare idee per giochi scout da fare nelle attività dei branchi, cerchi, reparti, clan. Intanto in rete ci sono tanti siti interessanti: vi consigliamo sicuramente Maestro dei Giochi

Ma ci sono libri per trovare nuove idee per giochi scout?

Su Scout.coop puoi trovare un’ampia selezione di libri, eccone alcuni dedicati proprio al gioco.

Il Manuale dei giochi scout: contiene oltre 600 giochi dai giochi di osservazione, di memoria, di inseguimento, di appostamento. Un manuale completo con schemi tecniche e regole.

Grandi Giochi è invece un sussidio specifico per la categoria dei “Grandi giochi”, 64 pagine illustrate con esempi da cui trarre utilissimi spunti.

Giochi di squadra: 80 pagine dedicata ad illustrare con esempi utili tanti giochi di squadra da fare con lupetti e coccinelle

Giochi scout è un saggio di Baden Powell che non poteva mancare tra i nostri consigli, è un volume dedicato ad illustrare alcuni esempi di giochi specificandone la valenza educativa.

Trekking col treno: le tue escursioni guidate in estate

Trekking col Treno è una iniziativa ormai nota da anni nel territorio bolognese. Grazie alla rete di trasporti pubblici e alle escursioni organizzate dal Club Alpino Italiano è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta sentieri dell’Appennino Bolognese o nuove mete in pianura o in collina a volte sconosciute.

L’iniziativa è giunta al suo ventottesimo anno di proposte dedicate a tutte le età e a tutti i partecipanti sia esperti di trekking ed escursionismo, sia appassionati alle prime armi.

Le escursioni di Trekking col treno sono programmate già dal mese scorso di marzo e continuano anche in questi mesi estivi con mete interessanti. Perché ad esempio non andare al Rifugio Duca degli Abruzzi (https://trekkingcoltreno.it/it/sul-corno-alle-scale-riapre-il-nostro-rifugio/) oppure un sentiero ad anello vicino al torrente Dardagna, con le sue spettacolari cascate di fronte al massiccio scudo dei monti della Riva https://trekkingcoltreno.it/it/anello-del-dardagna/ oppure ad Orsigna in visita a quei luoghi cari al giornalista e scrittore Tiziano Terzani (https://trekkingcoltreno.it/it/orsigna/)

Come si fa a partecipare

L’opuscolo con tutti gli itinerari è scaricabile in formato pdf dai siti www.cittametropolitana.bo.it/turismo e www.caibo.it.

Per i dettagli su ciascuna escursione rivolgersi alla sede del CAI di Bologna, via Stalingrado 105, Tel. 051 234856 (martedì ore 9-13, mercoledì, giovedì, venerdì, ore 16-19).

La quota di partecipazione per i Soci CAI è  2 euro, mentre per i non soci di 5 euro.

Scegli il giusto equipaggiamento al Gallo

Gli itinerari proposti da Trekking col Treno sono di varia difficoltà: facile, media e difficile/impegnativa, al Gallo potrai trovare materiale tecnico adatto ad ogni tipo di escursione, da materiale per principianti a materiale per esperti in cerca di prestazioni di alto livello.

Ti consigliamo di visitare le categorie Abbigliamento, Calzature e Attrezzature.

La prevenzione degli incendi al campo scout

La prevenzione degli incendi al campo scout è composta da una serie di accorgimento di cui si viene spesso a conoscenza o dai propri amici esploratori e guide o frequentando, come capi/educatori, quei corsi che possono darci le nozioni corrette per prevenirli e dotarci delle strumentazioni adeguate sempre per…prevenirli!!!

I corsi AIB – Anti Incendio Boschivo

Nel mese di maggio si sono conclusi i corsi AIB, corsi utili proprio per la prevenzione degli incendi al campo scout e che da alcuni anni l’Agesci Emilia-Romagna organizza grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, i Carabinieri Forestali, i Vigili del Fuoco e con la partecipazione anche delle associazioni scout Cngei, Fse, Aisa.

I corsi sono necessari per tutte quelle unità scout che vogliono svolgere i propri campi estivi nel territorio della Regione Emilia-romagna: quando infatti programmiamo le Vacanze di Branco/Cerchio, i Campi e le Route, dobbiamo tenere in considerazione che nello zaino del Capo scout, accanto alle competenze educative, sono fondamentali le competenze logistiche ed organizzative.

Come accendere fuochi in sicurezza in Emilia-Romagna

Se durante il campo vogliamo accendere fuochi per cucinare o fuochi di bivacco andrà quindi allegata alla richiesta di autorizzazione all’accensione dei fuochi anche l’attestazione di apposita formazione acquisita nell’ambito di attività formative realizzate dagli enti proposti a formare le persone e i capiscout sulla prevenzione e gestione degli incendi boschivi. Qui https://emiro.agesci.it/organizzazione/accensione-fuochi/ potete trovare tutte le informazioni.

Il telo ignifugo per vivere in sicurezza il campo di reparto

Sulla scia dell’esperienza accumulata negli anni nell’organizzazione dei corsi da parte di Agesci Emilia-Romagna, la Cooperativa Il Gallo ha voluto studiare un telo da campo ignifugo ovvero un telo che possa soddisfare la richiesta di prevenire gli episodi di incendi utilizzando apposita strumentazione come appunto il telo ignifugo.

Il telo ignifugo made in Gallo viene realizzato in Italia esattamente in Toscana: questo è un aspetto molto importante perché il telo non comprende solamente caratteristiche tecniche di alto livello (robustezza,  ignifugo) ma è un prodotto Made in Italy. Il Gallo da anni è impegnato infatti a cercare prodotti che possano unire qualità ed eticità ad un prezzo giusto, il che vuol dire giusta remunerazione per chi produce e qualità del prodotto.

Il telo è disponibile in una misura (2 metri * 3 metri) e altre misure sono disponibili su ordinazione. Se ne si comprano 4 si ha diritto ad uno sconto del 10%. Puoi acquistarlo online cliccando qui sotto.

Mc Candless Cup 2019: Il Gallo c’è

E’ in corso proprio ora la Mc Candless Cup. Dal 31 maggio al 2 giugno sul Corno alle Scale la sesta edizione della “a sfida di trekking selvaggio che quest’anno vedrà coinvolti una quarantina di partecipanti.
Le squadre, composte di due persone, dovranno percorrere circa 40 chilometri sui sentieri dell’Appennino bolognese, affrontando varie prove e cercando dei waypoint (piccoli simboli di legno: più difficile è il reperimento, più punti si accumulano). La gara, non competitiva ma da affrontare con spirito goliardico e autoironico, prende il nome da Cristopher Mc Candless, il protagonista del romanzo “Into the wild”. Qui sotto alcune foto della partenza della Mc Candless Cup 2019.

La Cooperativa Il Gallo sponsorizza la manifestazione con una tenda che verrà ulteriormente testata durante le prove dell’evento…

Festeggiamo San Giorgio, patrono degli scout

Oggi 23 aprile 2019 tutti gli scout del mondo festeggiano San Giorgio, patrono degli scout.

Perchè San Giorgio è un modello? Perchè patrono degli scout?

San Giorgio, un santo tra i più venerati, incarna gli ideali del cavaliere medioevale: difensore di miseri e indifesi, viene eletto patrono della cavalleria crociata. 

Della sua vita, famoso è l’episodio in cui libera la Principessa dal dragone. Soprattutto nel Medioevo la sua lotta contro il drago diventa il prototipo della lotta del bene contro il male e per questo il mondo della cavalleria vi vede incarnati i suoi ideali. Frequentemente, nell’iconografia san Giorgio è raffigurato come il cavaliere che in modo avventuroso ed eroico, uccide il drago dagli occhi di fuoco, stando a cavallo con una lancia fiammeggiante e uno scudo finemente cesellato. San Giorgio è esempio di cavaliere ardente, entusiasta, fedele, forte, vittorioso.

San Giorgio visto da Baden Powell

La figura di san Giorgio viene proposta da Baden-Powell come un vero e proprio modello a cui ogni ragazzo può ispirarsi nel corso dell’itinerario formativo scout. Nel dipingere la figura dello scout come un novello cavaliere, B.-P. non può che richiamarsi al santo cavaliere e invita ripetutamente gli scouts a rifarsi alle eroiche virtù di san Giorgio. In fondo la stessa Legge scout, come rivisitazione degli ideali cavallereschi, trova in san Giorgio il suo modello di “fattibilità”. Guardando a lui, un esploratore e una guida sanno di poter vivere anche loro la grande avventura di figli di Dio, fedeli e pronti nel compiere il bene anche superando prove difficili. In particolare, Baden-Powell intende incitare ogni scout e guida ad impegnarsi, con cuore saldo e gioiosa fiducia, come ha fatto san Giorgio, nella lotta contro il male, rappresentato dal Drago della Tentazione, o dalle Difficoltà che gli stanno di fronte. Nella storia di san Giorgio, l’atto di aiutare gli altri è simboleggiato dal liberare la Principessa. Baden-Powell invita ciascuno al sacrificio di sé a servizio del prossimo.

Vuoi conoscere meglio San Giorgio?

Il Centro Documentazione Agesci nel 2000 pubblicò un bel volume dal titolo “San Giorgio, un santo per gli scouts”, volume da cui sono tratti anche alcune parti di questo articolo. Lo puoi scaricare cliccando qui.

san giorgio patrono degli scout

Un fattore spesso non considerato è che l’Uniforme AGESCI sia Etica. La ormai non più recente crisi economica che ancora attanaglia il nostro Paese, ci sprona continuamente ad accettare la sfida di non aumentare il prezzo dei capi dell’uniforme mantenendo la qualità elevata; rimandando ancora per un po’ di tempo la riflessione che dovrà coinvolgere l’associazione intera se abbassare la qualità per ottenere un corrispondente abbassamento dei prezzi.

Anche il sistema cooperativo degli scout shop territoriali collabora con AGESCI in questa sfida e più volte in passato ha assorbito aumenti dell’IVA e fluttuazioni dei costi delle materie prime (lana, cotone), rinunciando ad una parte della propria marginalità.

Perché non è proprio possibile produrre alcuni capi in Italia?

Come detto sopra, le aziende manifatturiere nazionali di abbigliamento sono quasi inesistenti. Le poche rimaste sopravvivono se riescono a vendere capi di abbigliamento pregiati, in quanto la mano d’opera nella cosiddetta Europa Continentale ha un costo molto elevato dovuto a diversi fattori. La sola mano d’opera per il confezionamento di una camicia per esempio, così come imposto dagli standard del capitolato etico AGESCI in Italia, verrebbe a costare circa 40 Euro, determinando un prezzo finale di vendita di non meno di 80-85 Euro. Sicuramente questo contribuirebbe a mantenere dei posti di lavoro in Italia, ma quanti scout sarebbero disposti a pagare questo prezzo per questa buona causa?

Sono davvero di qualità elevata i capi dell’uniforme AGESCI?

Prendiamo ad esempio il maglione scout, la cui qualità è determinata dal non essere soggetto ad infeltrimento (total easy care), testato contro la presenza di sostanze nocive (certificazione Oeko Tex Standard 100), composto al 100% di pura lana vergine completamente e rapidamente biodegradabile senza rilascio di sostanze inquinanti per i terreno, oltre che dalla elevata durata media dello stesso in attività intense all’aria aperta come quelle scout. Potrebbe essere interessante se ciascuno di noi si chiedesse da quanti anni utilizza questo capo, o meglio quanti maglioni ha cambiato nella propria “carriera” scout. Questo semplice ragionamento per similitudine può essere applicato poi a tutti i capi dell’uniforme.

Non è ora dopo tanti anni di innovare i capi dell’uniforme tenendo in considerazione anche nuovi materiali?

Anche se alcuni materiali come la lana per il maglione scout oppure il velluto per i pantaloni e la gonna pantalone sono un’ottima materia prima per realizzare capi di qualità, oltre che rendere particolare e unica l’uniforme scout, è tuttavia necessario fare una riflessione se questi materiali siano ancora al passo con i tempi. Agesci si sta adoperando per effettuare un studio di fattibilità sull’introduzione di nuovi modelli che facciano uso di nuovi materiali, oltre che operare una razionalizzazione dei capi dell’uniforme.

Nel caso di impiego di nuovi materiali sarà possibile ottenere anche un abbassamento dei prezzi?

Non è escluso che con l’introduzione di nuovi materiali (principalmente tessuti con presenza di poliesteri), si possano ottenere dei capi dell’uniforme tecnici maggiormente performanti per le attività all’aria aperta e anche con un ribassamento dei prezzi. Tuttavia non si deve cedere all’immaginario collettivo che mette in continua concorrenza i capi di abbigliamento a marchio scout con quelli in vendita presso le catene GDO per il rilevante valore etico che AGESCI vuole che continui a contraddistinguere tutta la filiera produttiva di cui si serve. Semmai i soci scout e le loro famiglie dovrebbero diventare maggiormente consapevoli sul cosiddetto “prezzo giusto” di ciascun prodotto, che quasi mai coincide con quello più basso che si trova sul mercato.

Video e foto

I Pantaloni dell’Uniforme AGESCI
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Come vengono fatte le cinture AGESCI

Leggi il report e guarda le foto

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