Cosa trovi nell’area riservata del Cashback Scout.coop

In questa prima settimana di avvio del programma di Cashback di Scout.coop oltre 50 gruppi scout hanno chiesto di aderire al programma e hanno già avuto accesso all’area riservata del programma.

L’area riservata è uno spazio ricco di strumenti utili per condividere il proprio link di Cashback con amici, soci, parenti, sostenitori ma anche per tenere sotto controllo il proprio borsellino elettronico e le visite al proprio link che hanno generato delle nuove commissioni che vanno ad accrescere il cashback. Nelle prossime settimane approfondiremo i vari aspetti del cashback e daremo suggerimenti e consigli su come gestirlo al meglio.

Ora puoi in meno di due minuti guardare cosa troverai nell’area riservata

Cashback Scout: l’opportunità di risparmio per il tuo gruppo

Siamo lieti di annunciare una nuova iniziativa della nostra cooperativa a sostegno dei gruppi scout di Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna e dei gruppi parrocchiali, educativi ed escursionistici.

Praticamente da oggi, 1 maggio partirà il cashback di Scout.Coop.

Tanto più acquisterete e riuscirete a portare nuovi clienti alla cooperativa tanto più avrete diritto a buoni spesa per acquisto di altro materiale.

Come funziona

Se siete interessati i vostri capi gruppo o il vostro rappresentante legale dovrà iscriversi nell’apposita area.
Riceverete un link di affiliazione che potrete pubblicizzare tramite il vostro sito o le vostre pagine social. Tutti gli acquisti che saranno effettuati tramite il link di affiliazione genereranno una percentuale di rimborso in favore della vostra organizzazione che potrete utilizzare per l’acquisto di altro materiale a
partire dal prossimo anno.

In 1 minuto e mezzo ti spieghiamo come funziona – Guarda il video

E se effettuo acquisti nei negozi fisici della cooperativa?

Se effettuate acquisti in uno dei nostri punti vendita sarà sufficiente dichiariate alla cassa, prima del
pagamento, il nome dell’organizzazione a cui desiderate destinare il cashback.

E se la mia organizzazione ha delle richieste particolari o deve acquistare una grande quantità di attrezzatura?

Indipendentemente dal cashback, se la tua organizzazione ha richieste particolari, come ad esempio realizzare abbigliamento personalizzato, gadget per eventi o ricorrenze, oppure deve acquistare una grande quantità di attrezzatura potrà contattarci direttamente all’indirizzo [email protected] o tramite i nostri canali social. Cercheremo per voi le migliori opportunità

Vuoi maggiori informazioni?

Abbiamo preparato delle pagine informative:

  1. Come funziona Cashback di Scout.coop
  2. F.A.Q. Cashback Scout.coop

Caro Aldo…lettere di un assistente ecclesiastico ad un esploratore

Un nostro socio e capo scout, Virgilio Politi, ha pubblicato una selezione delle lettere che Don Annunzio Gandolfi ha scritto sulla rivista “L’Esploratore”.

Don Nunzio diceva in merito: “Le lettere che ho pubblicato sui numeri precedenti erano veramente indirizzate ad un Aldo, scout in carne ed
ossa, anche se in definitiva il mio segreto scopo era quello di farle leggere a tutti gli esploratori
“.

Possono essere lettere di 50 anni fa ancora di ispirazione per i capi di oggi? Certamente la società e il mondo sono cambiati da allora ma Don Nunzio ancora ci fornisce suggerimenti utili per il nostro essere educatori.

Di Don Nunzio spicca sempre la schiettezza e sincerità: nell’introduzione Virgilio confida un suo ricordo che qui riportiamo.

Una foto di don Nunzio…il prete coi baffi!

La prima volta che incontrai don Nunzio fu una domenica mattina sulla scalinata della sacrestia della Chiesa di San Paolo di Ravone. Avevo terminato la riunione di Reparto e stavo andando a prendere la bicicletta quando mi sentii chiamare : Esploratore, vieni qui! Andai da quel prete sconosciuto che mi chiamava e quando mi trovai davanti mi disse: Perché non sei in uniforme con i pantaloni corti? Risposi risentito : Da noi si usa così! Ribatté : Sarà, ma uno scout senza pantaloni corti è uno che ha paura di essere quello che deve essere! Dopo qualche mese me lo ritrovai in Reparto come Assistente Ecclesiastico e, senza che me lo dicesse, mi sono messo in pantaloni corti perché volevo dimostrargli che non avevo paura di essere un vero scout! Da quell’incontro è cominciato un lungo cammino insieme che mi ha dato l’opportunità di avere al mio fianco un maestro vero che mi ha offerto un’amicizia sincera, fiducia incondizionata e sostenuto nel mio essere scout.

25 aprile: la bandiera italiana e l’anniversario della liberazione dell’Italia

Oggi 25 aprile tutta l’Italia festeggia l’anniversario della Liberazione dell’Italia e la bandiera italiana assume un significato particolare in questo momento dove ci è chiesto di essere più uniti e coesi come cittadini italiani, dove valori come la solidarietà, divengono ancora più importanti.

Storia della bandiera italiana

E’ interessante la storia della bandiera italiana: affonda le sue radici nel 1797 quando il parlamento della Repubblica Cispadana decreta “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

Perchè i colori bianchi, rosso e verde?

Il bianco e il rosso erano i colori dello stemma del Comune di Milano mentre il verde era il colore delle uniformi della Guardia Civica Milanese, inoltre i tre colori erano anche i colori dello stendardo della Legione Italiana, soldati delle terre dell’Emilia e della Romagna. La bandiera poi si è evoluta passando nell’epoca napoleonica e nel risorgimento fino ad arrivare ai giorni nostri e all’unità d’Italia.

La bandiera Italiane dopo la Liberazione

E’ il 24 marzo 1947 quando l’Assemblea Costituente decreta il tricolore italiano “La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni”.

In questi giorni molti italiani stanno mettendo sui davanzali la bandiera italiana. Se ti interessa a Scout.coop puoi acquistarla con fettucce / con sagola.

Catechesi sul Vangelo di Marco e sul Vangelo di Giovanni: due libri scaricabili gratuitamente

Grazie alle Edizioni Scout Fiordaliso sono disponibili gratuitamente due libri scaricabili online, percorsi di riflessione pensati per aiutare i capi e le Comunità capi ad incontrare la Parola di Dio, tramite una lettura guidata dei testi del Nuovo Testamento.

Questi libri sono un valido aiuto per le comunità capi, le staff, i capi che vogliono approfondire il tema dell’educazione alla fede. Sono sussidi utili anche agli assistenti ecclesiastici che vogliono organizzare momenti di riflessione e preghiera alla Luce della parola del Vangelo.

I libri disponibili sono i seguenti:

Catechesi sul Vangelo di Marco

Nel libro scaricabile gratuitamente (vedi sotto) troverai 7 schede che propongono queste tematiche:

  • Una delle 7 schede è una proposta di uscita di CO.CA. di fine anno;
  • 1 scheda è una veglia di Preghiera
  • altre cinque schede così definite: un brano della Parola di Dio e un commento di un biblista, una pista di riflessione per interrogarti sul testo biblico, alcune tecniche (un racconto, giochi) per riflettere facendo, una proposta di preghiera a partire dal tema trattato.

Scrivono gli autori nell’introduzione che ad ascoltare i nostri Capi (non parlo di quelli scout) oggi
tutti sono per la solidarietà, tutti sono per la trasparenza, alle statistiche, il 90-95% degli abitanti della nostra penisola sono cristiani cattolici credenti e praticanti, compresi gli evasori delle tasse, i mafiosi e i poligami. Ma, allora, “chi” sono i cristiani? Ma, prima ancora, i cristiani sono discepoli
di chi? Queste due semplici domande possono guidarci nella lettura del Vangelo di Marco, un testo per nulla accomodante, anzi provocatorio. Qualcuno lo ha definito: “racconto della passione preceduto da un’ampia introduzione”. Il suo tema centrale non è la gloria del Cristo risorto, ma la
cruda sofferenza del Messia rigettato.

Catechesi sul Vangelo di Giovanni

Nel libro scaricabile gratuitamente troverai 8 schede che propongono queste tematiche.
– 1 delle 8 schede è una proposta di uscita di CO.CA.
– Ogni scheda è strutturata così:

  • un brano della Parola di Dio e un commento di un biblista
  • una pista di riflessione per interrogarti sul testo biblico
  • alcune tecniche (un racconto, un diapomontaggio, giochi) per riflettere facendo
  • una proposta di preghiera a partire dal tema trattato.
Le novità editoriali di fine anno

Prima di salutare il 2019 e dare il benvenuto al 2020 vi vogliamo lasciare con alcune letture interessanti che sono tornate o troviamo per la prima volta sugli scaffali virtuali e non di Scout.coop. Partendo da sinistra verso destra rispetto ai libri che trovate in fondo a questo articolo eccovi le singole presentazioni e anche la video presentazione.

Il libro di Lezard: ha accompagnato la Veglia alla Promessa di migliaia di scout e guide, accolto i sogni, le aspirazioni, i sogni di altrettanti ragazzi e ragazze che lo hanno fatto proprio negli oltre 50 anni da quando è stato per la prima volta tradotto in italiano. L’edizione della Pattuglia del Kraal, del 2019, riprende fedelmente la traduzione della Pattuglia regionale AGI Liguria apparsa per la prima volta nel 1963, ed è arricchita di una nuova presentazione a cura di Federica Frattini.

Nuovo scanzoniere per ukulele: canzoniere scout da campo con 649 canzoni corredate di accompagnamento semplificato per ukulele e diteggiatura degli accordi. Dotato di indice alfabetico e tematico, contiene anche la storia dell’ukulele e in appendice gli accordi completi con giri e tabella di conversione tonalità. Rilegato a spirale.

I ragazzi della Giungla Silente: storia delle Aquile Randagie a fumetti. Il racconto per immagini dei loro diciassette anni di clandestinità.

Avonio Raimondo Maria Bertoletti Aquila Randagia: una vita avventurosa, dall’incontro casuale con le Aquile Randagie, al Jamboree di Gödöllő,  agli studi serali, alla vocazione. La sua straordinaria vita in giro per l’Europa, poverissimo, nascosto ai margini della società ma nello stesso tempo dignitosissimo e felice. Una vita vissuta in mezzo ai fratelli come Scout, come Gesù a Nazaret e riproposta come Piccolo Fratello di Charles de Foucauld.

I castorini: chi sono, cosa fanno e l’uniforme dei castorini

Chi sono i castorini?

I castorini sono gruppi composti da bambini e bambine dai 5 ai 7 anni che vivono in un clima di gioia, affetto e tranquillità i giochi e le esperienze che i Vecchi Castori (i Capi) propongono loro.

Ogni Colonia (così si chiamano i gruppi di castorini) ha un proprio Branco/Cerchio di riferimento, in cui i castorini entreranno dopo la grande nuotata (passaggio), e di fatto ogni Colonia è associata ad un gruppo AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) viene vista come una quarta branca in tutto e per tutto rientrante nel Progetto Educativo di Gruppo.

Cosa sono i castorini?

Come in Agesci anche nei castorini c’è un ambiente fantastico, in cui sono inserite tutte le attività. Questo ambiente fantastico racconta di una colonia di castorini che vive insieme intorno alla diga. Il racconto è molto semplice e privo di specifici contenuti morali, e permette l’utilizzo di qualsiasi altra ambientazione. A questa età, infatti, il bambino ama spaziare da un mondo all’altro senza limiti. In ogni caso è sempre e comunque il racconto che si adatta all’attività e non viceversa.

I passaggi della progressione personale sono 5 e sono identificati con le code di castoro di colori diversi; questi non hanno l’aspetto di “passaggi al merito” ma avvengono in modo naturale per età e tutti insieme.

Il cammino del castorino termina con la “grande nuotata”, una cerimonia che simboleggia il passaggio alla branca L/C.

I castorini hanno una legge e un motto?

I castorini, come qualsiasi scout, si impegnano a rispettare un patto, una legge e un motto.

La LEGGE: “Il Castorino è felice perchè è operoso ed è amico di tutti”

Il PATTO: “Prometto di essere amico di Gesù, di amare tutti e di fare bene ogni cosa”

Il MOTTO: “Insieme”

Dove trovo i castorini?

Devi consultare la mappa presente qui

Ma i castorini hanno l’uniforme?

Si certamente ed è un simbolo di fratellanza universale tra gli Scout di tutto il Mondo e testimonianza di appartenza alla grande Famiglia degli Scout. Qui sotto trovi l’immagine dell’uniforme completa dei castorini.

Lo sapevi che su Scout.coop trovi anche il cappellino estivo dell’uniforme dei castorini?

Finalmente…Scout.coop

Finalmente il 1 novembre scorso è nata!

La gestazione è stata lunga ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

L’abbiamo chiamata SCOUT.COOP.

Scout.coop non sarà più solo un sito di e-commerce ma anche una società cooperativa nata dalla fusione delle cooperative scout Il Gallo e Stella Alpina Italiana.

Scout.coop sarà la nuova cooperativa di riferimento per gli scout Agesci di Emilia Romagna, Toscana e Sardegna e crediamo abbia tutte le carte in regola per diventare anche un nuovo riferimento per gli appassionati di trekking e di outdoor, per le parrocchie, per le associazioni escursionistiche ed educative.

Sei spacci accessibili ai soli soci Agesci (Piacenza, Parma, Modena, Cesena, Forlì e Rimini) e quattro negozi aperti al pubblico: Bologna, Firenze, Russi (RA) presso la Bottega di Villaggio Globale e Cagliari, presso la libreria diocesana sant’Eusebio.

Un sito di e-commerce con oltre 1.000 prodotti in vendita, quasi 40.000 associati Agesci serviti, oltre 1.200.000 € di fatturato, quasi 500 soci… questi sono alcuni dei nostri numeri.

La nostra missione sarà quella di sostenere e affiancare gli scout Agesci di Emilia Romagna, Toscana Sardegna fornendo loro quanto necessario per le loro attività. Cercheremo di selezionare e commercializzare prodotti per l’escursionismo, la vita all’aria aperta e le attività scout che abbiano un buon rapporto qualità prezzo e che siano realizzati secondo principi etici, nel rispetto del lavoratori e dell’ambiente, favorendo, quando possibile, ciò che è realizzato in Italia.

Le prossime settimane saranno ricche di novità, nuovi prodotti e promozioni, quindi continuate a seguirci sulle nostre pagine social.

Scout.coop… siamo scout, siamo cooperativa.

Augusto: semel scout, semper scout

Condividiamo in questo spazio il ricordo di Augusto Baietti: due brevi scritti di Virgilio Politi e Paolo Zoffoli per onorare la persona, la memoria e l’essere scout di Augusto Baietti.

La chiesa parrocchiale di Sant’Agostino in San Lazzaro di Savena, in occasione dell’ultimo saluto ad Augusto Baietti tornato alla Casa del Padre, era piena di tantissime e commosse persone. Tantissimi scouts di tutte le età hanno evidenziato come l’essere scout è stato un elemento caratterizzante e qualificante della vita di Augusto. Entrato negli scouts nel Bologna 5 quando ancora era ASCI, ha vissuto con entusiasmo la sua esperienza giovanile per poi mettersi al servizio come Capo. Nella sua vita di Capo ha vissuto l’esperienza dolorosa della perdita del fratello Giorgio, morto durante un incidente nell’uscita in cui erano insieme.

Sempre nell’ASCI ha ricoperto diversi ruoli di quadro come Commissario provinciale di Bologna (Responsabile di zona diremmo oggi) per poi succedere a Samuele Andreucci come Commissario (Responsabile) regionale dal 1967 al 1970. Nel periodo successivo visse gli anni di contestazione delle strutture associative ma continuò a svolgere questo servizio, pur senza avere l’investitura formale, dentro la “Pattuglia
regionale” eletta dall’Assemblea dei Capi, traghettando così la regione fino all’ultimo periodo prima della nascita dell’AGESCI. Nel 1973 gli subentrò Sergio Tassinari che venne eletto “ufficialmente” Commissario regionale a seguito della reintroduzione di questo ruolo e che gestì il processo di unificazione ASCI-AGI che nel 1974 portò la nascita dell’AGESCI.
Conclusa l’esperienza di quadro associativo, viene assorbito dagli impegni di famiglia come padre di quattro figli e da una apprezzatissima attvità professionale, ma pur non avendo più un ruolo pienamente attivo, mantiene uno stretto legame con lo scautismo fornendo un supporto e un aiuto in tante iniziative e realizzazioni.

Lo ricordiamo come tra i fondatori della Cooperativa scout “Il Gallo” in cui si è impegnato in diversi ruoli nella fase di avvio e sviluppo, fornendo un importante supporto nella realizzazione della nuova sede di via Rainaldi in Bologna. Persona dinamica e propositiva, si è fatto coinvolgere in progetti di solidarità a favore dei bisognosi ispirato all’insegnamento evangelico delle Beatitudini «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Augusto era una persona con una fede in Dio profondissima, trasmessa dai genitori e resa solida attraverso una spiritualità alimentata dalla Preghiera e dallo studio della Parola, che gli ha permesso di dare al proprio agire chiarezza e determinazione, in una ottica di testimonianza cristiana. Significativo è stata la lettura al termine della Santa Messa da parte della figlia Paola, della lettera di una sua amica suora con cui aveva uno stretto rapporto di amicizia che, non potendo essere presente, ha voluto ringraziarlo pubblicamente per la testimonianza di vita cristiana che ha saputo offrire. Gli amici e le persone che lo hanno conosciuto, ne hanno apprezzato la serietà, l’affidabilità e quel suo modo fatto di allegria e semplicità. “Lo scout considera suo onore meritare fiducia” dice il primo articolo della legge scout e di fiducia ne ha saputo meritare sempre tanta. “Lo Scout è sempre pronto a servire il prossimo” dice il terzo articolo dela Legge scout e Augusto non si è mai tirato indietro quando bisognava dare una mano per aiutare qualcuno in difficoltà. “Lo scout è amico di tutti e fratello di ogni altro scout (e guida)” dice un altro articolo della Legge scout e Augusto è sempre stato un amico sincero e leale con tutti e ha particolarmente sentito forte la fratellanza che lega tutti gli scout e le guide. Se era molto facile relazionarsi con lui, non sempre era facile seguirlo nelle sue iniziative perchè, da inguaribile ottimista quale era, per lui non esistevano problemi irrisolvibili o difficoltà insuperabili, e togiere IM alla parola IMPOSSIBILE, come viene rihiesto ad uno scout, per lui era la cosa più natuale e ovvia che ci fosse. Certo a volte questo suo modo di operare sembrava più incoscienza che coraggio, ma alla fine con quel suo onnipresente sorrisetto ti faceva capire che ancora una volta il suo approccio era stato vincente.

Bisogna riconoscergli di essere riuscito a dare alla propria vita la concretizzazione del motto“Semel Scout Semper Scout “ (in italiano Scout una volta, Scout per sempre, in inglese Once Scout, Forever Scout) che indica come chiunque abbia pronunciato la Promessa Scout resterà Scout per sempre.

Quello che stupisce della vita di persone come Augusto è come la loro straordinarietà venga da loro vissuta come totale normalità e come nonostante successo e prestigio acquisito non venga mai meno l’umiltà e la semplicità nei rapporti interpersonali. Tornando a casa in auto con una persona cresciuta nell’ambito della “Comunità della Ponticella” di cui Augusto era stato tra i promotori, ad un certo punto dei nostri discorsi sulla nostra vita mi ha detto: “se riuscissimo a vivere almeno una parte della vita di come è stata vissuta da Augusto sarebbe sicuramente una vita ben vissuta”. Ecco nel salutare e ringraziare Augusto per quello che ci ha offerto e testimoniato, non possiamo che ricordarci che “per uno scout e guida” vivere una buona vita, con semplicità e umiltà, mettendo a disposizione degli altri i nostri talenti, grandi o modesti che siano, è l’obiettivo da perseguire. Ciao Augusto! Virgilio Politi © 2019

Il ricordo di Augusto Baietti scritto da Paolo Zoffoli

Ciao Augusto.
Ieri, quando in tanti ti hanno salutato nella tua chiesa, ho ricordato le prime occasioni di incontro tra noi, alla fine degli anni 60. Eravamo in mezzo ad un altro cambio d’epoca: per noi, per la società, per la Chiesa ed anche per la nostra Associazione (allora l’ASCI).
Erano tempi di travaglio, di novità incalzanti che mettevano fuori fuoco idee e posizioni fino ad allora vissute con sicurezza e solidità: tempi di post-Concilio, di rivoluzioni sociali, di radicali modifiche -etiche e non solo- del sentire comune. Anche in Associazione vivemmo forti conflitti perfino con rotture di amicizie personali e fratture che non sono forse completamente risolte neppure dopo 50 anni.
Non eravamo, allora, dalla stessa parte. Le sintonie erano diverse e non solo per la differenza di età; io avevo 20 anni e tu -persona già matura- forse per l’esperienza e le frequentazioni tue con persone davvero “profetiche” sapevi intuire meglio di tanti di noi i segni dei tempi che stavano cambiando. Ricordo di allora il tuo stile di essere, come persona e come capo nella regione: quanto ti stesse a cuore adoperarsi perché le diverse idee e opinioni fossero prima rispettate, quindi motivate e comprese da ciascuno.
Pur con una tua personale visione delle cose -in città o in regione come nel gruppo e in Squadriglia – ci hai insegnato, nel servizio a tutti come responsabile, ad avere nel cuore ciascuno e a sentirti parte diognuno di noi.
Ogni idea ogni punto di vista merita il rispetto e, per il servizio di responsabilità e cura che stavi vivendo, era tuo dovere farle comprendere anche a chi dissentiva senza per questo rinunciare all’esercizio delle scelte, nella responsabilità e con la sapienza dell’equilibrio, del buon senso. Quando in chiesa d. Giovanni ti ha ricordato come “costruttore di pace” forse intendeva proprio questo: hai sempre avuto cura, con pazienza ma senza incertezze, di promuovere la composizione dei conflitti sforzandoti di trovare ed indicare agli altri quanto di positivo poteva essere accettabile
anche da chi era di parere diverso.
Ora sei in compagnia di Giovanni Catti (che tanto ti è stato amico) insieme a Enrico Dalmastri, don Nunzio Gandolfi e ai tanti e tante con i quali, attraverso molti servizi, hai voluto bene allo scautismo della tua città e della nostra regione.
Tutti ti hanno e ti abbiamo stimato sempre, al di là delle diversità del momento, per la lealtà e la fiducia che sapevamo poter riporre in te sapendo che ci avresti sempre considerati come “tuoi” ed avresti fatto per noi il miglior bene possibile.
Grazie Augusto.

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