Catechesi sul Vangelo di Marco e sul Vangelo di Giovanni: due libri scaricabili gratuitamente

Grazie alle Edizioni Scout Fiordaliso sono disponibili gratuitamente due libri scaricabili online, percorsi di riflessione pensati per aiutare i capi e le Comunità capi ad incontrare la Parola di Dio, tramite una lettura guidata dei testi del Nuovo Testamento.

Questi libri sono un valido aiuto per le comunità capi, le staff, i capi che vogliono approfondire il tema dell’educazione alla fede. Sono sussidi utili anche agli assistenti ecclesiastici che vogliono organizzare momenti di riflessione e preghiera alla Luce della parola del Vangelo.

I libri disponibili sono i seguenti:

Catechesi sul Vangelo di Marco

Nel libro scaricabile gratuitamente (vedi sotto) troverai 7 schede che propongono queste tematiche:

  • Una delle 7 schede è una proposta di uscita di CO.CA. di fine anno;
  • 1 scheda è una veglia di Preghiera
  • altre cinque schede così definite: un brano della Parola di Dio e un commento di un biblista, una pista di riflessione per interrogarti sul testo biblico, alcune tecniche (un racconto, giochi) per riflettere facendo, una proposta di preghiera a partire dal tema trattato.

Scrivono gli autori nell’introduzione che ad ascoltare i nostri Capi (non parlo di quelli scout) oggi
tutti sono per la solidarietà, tutti sono per la trasparenza, alle statistiche, il 90-95% degli abitanti della nostra penisola sono cristiani cattolici credenti e praticanti, compresi gli evasori delle tasse, i mafiosi e i poligami. Ma, allora, “chi” sono i cristiani? Ma, prima ancora, i cristiani sono discepoli
di chi? Queste due semplici domande possono guidarci nella lettura del Vangelo di Marco, un testo per nulla accomodante, anzi provocatorio. Qualcuno lo ha definito: “racconto della passione preceduto da un’ampia introduzione”. Il suo tema centrale non è la gloria del Cristo risorto, ma la
cruda sofferenza del Messia rigettato.

Catechesi sul Vangelo di Giovanni

Nel libro scaricabile gratuitamente troverai 8 schede che propongono queste tematiche.
– 1 delle 8 schede è una proposta di uscita di CO.CA.
– Ogni scheda è strutturata così:

  • un brano della Parola di Dio e un commento di un biblista
  • una pista di riflessione per interrogarti sul testo biblico
  • alcune tecniche (un racconto, un diapomontaggio, giochi) per riflettere facendo
  • una proposta di preghiera a partire dal tema trattato.
Le novità editoriali di fine anno

Prima di salutare il 2019 e dare il benvenuto al 2020 vi vogliamo lasciare con alcune letture interessanti che sono tornate o troviamo per la prima volta sugli scaffali virtuali e non di Scout.coop. Partendo da sinistra verso destra rispetto ai libri che trovate in fondo a questo articolo eccovi le singole presentazioni e anche la video presentazione.

Il libro di Lezard: ha accompagnato la Veglia alla Promessa di migliaia di scout e guide, accolto i sogni, le aspirazioni, i sogni di altrettanti ragazzi e ragazze che lo hanno fatto proprio negli oltre 50 anni da quando è stato per la prima volta tradotto in italiano. L’edizione della Pattuglia del Kraal, del 2019, riprende fedelmente la traduzione della Pattuglia regionale AGI Liguria apparsa per la prima volta nel 1963, ed è arricchita di una nuova presentazione a cura di Federica Frattini.

Nuovo scanzoniere per ukulele: canzoniere scout da campo con 649 canzoni corredate di accompagnamento semplificato per ukulele e diteggiatura degli accordi. Dotato di indice alfabetico e tematico, contiene anche la storia dell’ukulele e in appendice gli accordi completi con giri e tabella di conversione tonalità. Rilegato a spirale.

I ragazzi della Giungla Silente: storia delle Aquile Randagie a fumetti. Il racconto per immagini dei loro diciassette anni di clandestinità.

Avonio Raimondo Maria Bertoletti Aquila Randagia: una vita avventurosa, dall’incontro casuale con le Aquile Randagie, al Jamboree di Gödöllő,  agli studi serali, alla vocazione. La sua straordinaria vita in giro per l’Europa, poverissimo, nascosto ai margini della società ma nello stesso tempo dignitosissimo e felice. Una vita vissuta in mezzo ai fratelli come Scout, come Gesù a Nazaret e riproposta come Piccolo Fratello di Charles de Foucauld.

I castorini: chi sono, cosa fanno e l’uniforme dei castorini

Chi sono i castorini?

I castorini sono gruppi composti da bambini e bambine dai 5 ai 7 anni che vivono in un clima di gioia, affetto e tranquillità i giochi e le esperienze che i Vecchi Castori (i Capi) propongono loro.

Ogni Colonia (così si chiamano i gruppi di castorini) ha un proprio Branco/Cerchio di riferimento, in cui i castorini entreranno dopo la grande nuotata (passaggio), e di fatto ogni Colonia è associata ad un gruppo AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) viene vista come una quarta branca in tutto e per tutto rientrante nel Progetto Educativo di Gruppo.

Cosa sono i castorini?

Come in Agesci anche nei castorini c’è un ambiente fantastico, in cui sono inserite tutte le attività. Questo ambiente fantastico racconta di una colonia di castorini che vive insieme intorno alla diga. Il racconto è molto semplice e privo di specifici contenuti morali, e permette l’utilizzo di qualsiasi altra ambientazione. A questa età, infatti, il bambino ama spaziare da un mondo all’altro senza limiti. In ogni caso è sempre e comunque il racconto che si adatta all’attività e non viceversa.

I passaggi della progressione personale sono 5 e sono identificati con le code di castoro di colori diversi; questi non hanno l’aspetto di “passaggi al merito” ma avvengono in modo naturale per età e tutti insieme.

Il cammino del castorino termina con la “grande nuotata”, una cerimonia che simboleggia il passaggio alla branca L/C.

I castorini hanno una legge e un motto?

I castorini, come qualsiasi scout, si impegnano a rispettare un patto, una legge e un motto.

La LEGGE: “Il Castorino è felice perchè è operoso ed è amico di tutti”

Il PATTO: “Prometto di essere amico di Gesù, di amare tutti e di fare bene ogni cosa”

Il MOTTO: “Insieme”

Dove trovo i castorini?

Devi consultare la mappa presente qui

Ma i castorini hanno l’uniforme?

Si certamente ed è un simbolo di fratellanza universale tra gli Scout di tutto il Mondo e testimonianza di appartenza alla grande Famiglia degli Scout. Qui sotto trovi l’immagine dell’uniforme completa dei castorini.

Lo sapevi che su Scout.coop trovi anche il cappellino estivo dell’uniforme dei castorini?

Finalmente…Scout.coop

Finalmente il 1 novembre scorso è nata!

La gestazione è stata lunga ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

L’abbiamo chiamata SCOUT.COOP.

Scout.coop non sarà più solo un sito di e-commerce ma anche una società cooperativa nata dalla fusione delle cooperative scout Il Gallo e Stella Alpina Italiana.

Scout.coop sarà la nuova cooperativa di riferimento per gli scout Agesci di Emilia Romagna, Toscana e Sardegna e crediamo abbia tutte le carte in regola per diventare anche un nuovo riferimento per gli appassionati di trekking e di outdoor, per le parrocchie, per le associazioni escursionistiche ed educative.

Sei spacci accessibili ai soli soci Agesci (Piacenza, Parma, Modena, Cesena, Forlì e Rimini) e quattro negozi aperti al pubblico: Bologna, Firenze, Russi (RA) presso la Bottega di Villaggio Globale e Cagliari, presso la libreria diocesana sant’Eusebio.

Un sito di e-commerce con oltre 1.000 prodotti in vendita, quasi 40.000 associati Agesci serviti, oltre 1.200.000 € di fatturato, quasi 500 soci… questi sono alcuni dei nostri numeri.

La nostra missione sarà quella di sostenere e affiancare gli scout Agesci di Emilia Romagna, Toscana Sardegna fornendo loro quanto necessario per le loro attività. Cercheremo di selezionare e commercializzare prodotti per l’escursionismo, la vita all’aria aperta e le attività scout che abbiano un buon rapporto qualità prezzo e che siano realizzati secondo principi etici, nel rispetto del lavoratori e dell’ambiente, favorendo, quando possibile, ciò che è realizzato in Italia.

Le prossime settimane saranno ricche di novità, nuovi prodotti e promozioni, quindi continuate a seguirci sulle nostre pagine social.

Scout.coop… siamo scout, siamo cooperativa.

Augusto: semel scout, semper scout

Condividiamo in questo spazio il ricordo di Augusto Baietti: due brevi scritti di Virgilio Politi e Paolo Zoffoli per onorare la persona, la memoria e l’essere scout di Augusto Baietti.

La chiesa parrocchiale di Sant’Agostino in San Lazzaro di Savena, in occasione dell’ultimo saluto ad Augusto Baietti tornato alla Casa del Padre, era piena di tantissime e commosse persone. Tantissimi scouts di tutte le età hanno evidenziato come l’essere scout è stato un elemento caratterizzante e qualificante della vita di Augusto. Entrato negli scouts nel Bologna 5 quando ancora era ASCI, ha vissuto con entusiasmo la sua esperienza giovanile per poi mettersi al servizio come Capo. Nella sua vita di Capo ha vissuto l’esperienza dolorosa della perdita del fratello Giorgio, morto durante un incidente nell’uscita in cui erano insieme.

Sempre nell’ASCI ha ricoperto diversi ruoli di quadro come Commissario provinciale di Bologna (Responsabile di zona diremmo oggi) per poi succedere a Samuele Andreucci come Commissario (Responsabile) regionale dal 1967 al 1970. Nel periodo successivo visse gli anni di contestazione delle strutture associative ma continuò a svolgere questo servizio, pur senza avere l’investitura formale, dentro la “Pattuglia
regionale” eletta dall’Assemblea dei Capi, traghettando così la regione fino all’ultimo periodo prima della nascita dell’AGESCI. Nel 1973 gli subentrò Sergio Tassinari che venne eletto “ufficialmente” Commissario regionale a seguito della reintroduzione di questo ruolo e che gestì il processo di unificazione ASCI-AGI che nel 1974 portò la nascita dell’AGESCI.
Conclusa l’esperienza di quadro associativo, viene assorbito dagli impegni di famiglia come padre di quattro figli e da una apprezzatissima attvità professionale, ma pur non avendo più un ruolo pienamente attivo, mantiene uno stretto legame con lo scautismo fornendo un supporto e un aiuto in tante iniziative e realizzazioni.

Lo ricordiamo come tra i fondatori della Cooperativa scout “Il Gallo” in cui si è impegnato in diversi ruoli nella fase di avvio e sviluppo, fornendo un importante supporto nella realizzazione della nuova sede di via Rainaldi in Bologna. Persona dinamica e propositiva, si è fatto coinvolgere in progetti di solidarità a favore dei bisognosi ispirato all’insegnamento evangelico delle Beatitudini «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». Augusto era una persona con una fede in Dio profondissima, trasmessa dai genitori e resa solida attraverso una spiritualità alimentata dalla Preghiera e dallo studio della Parola, che gli ha permesso di dare al proprio agire chiarezza e determinazione, in una ottica di testimonianza cristiana. Significativo è stata la lettura al termine della Santa Messa da parte della figlia Paola, della lettera di una sua amica suora con cui aveva uno stretto rapporto di amicizia che, non potendo essere presente, ha voluto ringraziarlo pubblicamente per la testimonianza di vita cristiana che ha saputo offrire. Gli amici e le persone che lo hanno conosciuto, ne hanno apprezzato la serietà, l’affidabilità e quel suo modo fatto di allegria e semplicità. “Lo scout considera suo onore meritare fiducia” dice il primo articolo della legge scout e di fiducia ne ha saputo meritare sempre tanta. “Lo Scout è sempre pronto a servire il prossimo” dice il terzo articolo dela Legge scout e Augusto non si è mai tirato indietro quando bisognava dare una mano per aiutare qualcuno in difficoltà. “Lo scout è amico di tutti e fratello di ogni altro scout (e guida)” dice un altro articolo della Legge scout e Augusto è sempre stato un amico sincero e leale con tutti e ha particolarmente sentito forte la fratellanza che lega tutti gli scout e le guide. Se era molto facile relazionarsi con lui, non sempre era facile seguirlo nelle sue iniziative perchè, da inguaribile ottimista quale era, per lui non esistevano problemi irrisolvibili o difficoltà insuperabili, e togiere IM alla parola IMPOSSIBILE, come viene rihiesto ad uno scout, per lui era la cosa più natuale e ovvia che ci fosse. Certo a volte questo suo modo di operare sembrava più incoscienza che coraggio, ma alla fine con quel suo onnipresente sorrisetto ti faceva capire che ancora una volta il suo approccio era stato vincente.

Bisogna riconoscergli di essere riuscito a dare alla propria vita la concretizzazione del motto“Semel Scout Semper Scout “ (in italiano Scout una volta, Scout per sempre, in inglese Once Scout, Forever Scout) che indica come chiunque abbia pronunciato la Promessa Scout resterà Scout per sempre.

Quello che stupisce della vita di persone come Augusto è come la loro straordinarietà venga da loro vissuta come totale normalità e come nonostante successo e prestigio acquisito non venga mai meno l’umiltà e la semplicità nei rapporti interpersonali. Tornando a casa in auto con una persona cresciuta nell’ambito della “Comunità della Ponticella” di cui Augusto era stato tra i promotori, ad un certo punto dei nostri discorsi sulla nostra vita mi ha detto: “se riuscissimo a vivere almeno una parte della vita di come è stata vissuta da Augusto sarebbe sicuramente una vita ben vissuta”. Ecco nel salutare e ringraziare Augusto per quello che ci ha offerto e testimoniato, non possiamo che ricordarci che “per uno scout e guida” vivere una buona vita, con semplicità e umiltà, mettendo a disposizione degli altri i nostri talenti, grandi o modesti che siano, è l’obiettivo da perseguire. Ciao Augusto! Virgilio Politi © 2019

Il ricordo di Augusto Baietti scritto da Paolo Zoffoli

Ciao Augusto.
Ieri, quando in tanti ti hanno salutato nella tua chiesa, ho ricordato le prime occasioni di incontro tra noi, alla fine degli anni 60. Eravamo in mezzo ad un altro cambio d’epoca: per noi, per la società, per la Chiesa ed anche per la nostra Associazione (allora l’ASCI).
Erano tempi di travaglio, di novità incalzanti che mettevano fuori fuoco idee e posizioni fino ad allora vissute con sicurezza e solidità: tempi di post-Concilio, di rivoluzioni sociali, di radicali modifiche -etiche e non solo- del sentire comune. Anche in Associazione vivemmo forti conflitti perfino con rotture di amicizie personali e fratture che non sono forse completamente risolte neppure dopo 50 anni.
Non eravamo, allora, dalla stessa parte. Le sintonie erano diverse e non solo per la differenza di età; io avevo 20 anni e tu -persona già matura- forse per l’esperienza e le frequentazioni tue con persone davvero “profetiche” sapevi intuire meglio di tanti di noi i segni dei tempi che stavano cambiando. Ricordo di allora il tuo stile di essere, come persona e come capo nella regione: quanto ti stesse a cuore adoperarsi perché le diverse idee e opinioni fossero prima rispettate, quindi motivate e comprese da ciascuno.
Pur con una tua personale visione delle cose -in città o in regione come nel gruppo e in Squadriglia – ci hai insegnato, nel servizio a tutti come responsabile, ad avere nel cuore ciascuno e a sentirti parte diognuno di noi.
Ogni idea ogni punto di vista merita il rispetto e, per il servizio di responsabilità e cura che stavi vivendo, era tuo dovere farle comprendere anche a chi dissentiva senza per questo rinunciare all’esercizio delle scelte, nella responsabilità e con la sapienza dell’equilibrio, del buon senso. Quando in chiesa d. Giovanni ti ha ricordato come “costruttore di pace” forse intendeva proprio questo: hai sempre avuto cura, con pazienza ma senza incertezze, di promuovere la composizione dei conflitti sforzandoti di trovare ed indicare agli altri quanto di positivo poteva essere accettabile
anche da chi era di parere diverso.
Ora sei in compagnia di Giovanni Catti (che tanto ti è stato amico) insieme a Enrico Dalmastri, don Nunzio Gandolfi e ai tanti e tante con i quali, attraverso molti servizi, hai voluto bene allo scautismo della tua città e della nostra regione.
Tutti ti hanno e ti abbiamo stimato sempre, al di là delle diversità del momento, per la lealtà e la fiducia che sapevamo poter riporre in te sapendo che ci avresti sempre considerati come “tuoi” ed avresti fatto per noi il miglior bene possibile.
Grazie Augusto.

Aquile Randagie, il film: dove vederlo e quali libri per approfondire

Dal 30 settembre al 2 ottobre al cinema anche in Emilia-Romagna

Dove trovarlo al cinema

Bologna

Cinema BELLINZONA
Lunedì 30set ore 18:45 – 21:00
Martedì 01ott ore 20:30
Mercoledì 02ott ore 20:30 – Evento formativo per i capi della Zona di Bologna

Cinema GALLIERA
Lunedì 30set chiuso
Martedì 01ott ore 19:00 – 21:30
Mercoledì 02ott ore 18.30 – 20.30

Cinema ORIONE
Lunedì 30set 17:30 – 19:15 – 21:00
Martedì 01ott 17:30 – 19:15 – 21:00
Mercoledì 02ott 17:30 – 19:15 – 21:00

Ferrara

Cinema Don Zucchini alle ore 21 del 30 settembre, 1,2,3 ottobre

Modena

Cinema Raffaello alle ore 20.30 del 30 settembre, alle ore 17 e alle 20.30 del 1,2 ottobre

Faenza

Cinema Europa ore 18 del 1 ottobre e ore 19 e ore 21 del 2 ottobre

Ravenna

Cinema Jolly, 30 settembre, 1,2 ottobre

Dopo alcuni anni di gestazione, occorsi per raccogliere i fondi necessari alla produzione, finalmente, il prossimo 30 settembre, uscirà nei cinema di tutta Italia il film dedicato alle Aquile Randagie, già presentato in anteprima lo scorso 22 luglio al Giffoni Film Festival.

Il film verrà distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà ed è stato prodotto da Finzioni Cinematografiche con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La regia è stata curata da Gianni Aureli, cineasta al suo esordio e capo scout che, ne è stato anche il principale promotore.

Sinossi ufficiale

Milano, Italia, ventennio fascista. Tutte le associazioni giovanili vengono chiuse per decreto del Duce, compresa l’associazione scout italiana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no, e fonda le Aquile Randagie: giovani e ragazzi, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Il gruppo scopre la Val Codera, una piana tra gli alberi segreta e impervia a poche ore da Milano, e ne fa la sua base per campi e uscite clandestine. Il fascismo non li ignora, li segue, li spia, arrivando a pestare a sangue Kelly, che perde l’uso di un orecchio. Ostacoli e violenze non fermano però le Aquile. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che supporterà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad alcuni docenti del collegio San Carlo di Milano, le Aquile Randagie entrano a far parte di OSCAR – Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati. Insieme combatteranno il regime prima con beffe plateali, poi con azioni mirate che permetteranno di far superare il confine italiano e raggiungere la Svizzera a più di 2000 persone ricercate dai nazifascisti: ebrei, perseguitati politici e chiunque avesse bisogno di fuggire le persecuzioni, e una probabile morte. Alla fine della guerra, clamorosamente e con coerenza, le Aquile Randagie tuteleranno tedeschi e italiani autori di violenze, ricercati dai partigiani, chiedendo per loro una giusta pena con un processo giusto.

Locandina Film Aquile Randagie

Tramite la pagina ufficiale potrai esprimere il tuo interesse alla visione del film contribuendo così all’individuazione delle sale cinematografiche in cui verrà proiettato, inoltre potrai chiedere di poterlo vedere con il tuo gruppo scout.

Se sei interessato ad approfondire la storia delle Aquile Randagie nella sezione editoria di Scout.coop puoi trovare diversi libri dedicati alle loro vicende, te ne segnaliamo alcuni.

Le aquile randagie
Scautismo clandestino lombardo nel periodo della giungla silente 1928-1945
di Carlo Verga, Vittorio Cagnoni

ed. Nuova Fiordaliso, pagine 224

Possiamo definire questo libro come la guida ufficiale delle Aquile Randagie, una guida meditata, fatta di ricordi ma anche di rigore storico. Il libro nasce dalla collaborazione fra Carlo (Carletto) Verga, che fu aquila randagia e visse in prima persona alcune delle vicende raccontate e Vittorio Cagnoni che potremmo ormai definire come uno dei maggiori cultori della storia dello scautismo italiano di quel periodo.

L’inverno e il rosaio
Tracce di scautismo clandestino
di AA.VV.

ed. Tipografia Piave, pagine 168

Se il libro precedente era la guida ufficiale L’inverno e il rosaio è il diario dei protagonisti.

Curato da Arrigo Luppi, anch’esso aquila randagia, fu pubblicato per la prima volta negli anni ’80 da Editrice Ancora, fino a diventare introvabile. Finalmente, qualche anno fa, è stato ripubblicato da Tipografia Piave.

E’ un racconto corale, ricavato da stralci di lettere, diari e appunti. I protagonisti raccontano in prima persona, con le parole e le emozioni di allora. Indispensabile per fare memoria.

Giulio Cesare Uccellini, Kelly
di Vittorio Cagnoni

ed. Tipografia Piave, pagine 288

Se non ci fosse stato Kelly, ci sarebbero state le Aquile Randagie?

Poche figure come Giulio Cesare Uccellini (“Kelly”) hanno segnato la storia dello scautismo cattolico italiano. La funzione essenziale di Kelly nella storia dello scautismo è stata la sua guida delle Aquile Randagie.

È al momento dello scioglimento che la sua figura di leader emerge. Emergono prepotentemente il suo spirito, il suo stile, ma anche la sua gioia di vivere.

Giulio Cesare Uccellini era, in fondo, un bad weather man, un uomo per il tempo cattivo, che emerge e ispira gli altri nei periodi difficili.

BADEN – Vita e pensiero di mons. Andrea Ghetti
di Vittorio Cagnoni

ed. Tipografia Piave, pagine 584

Un’opera definitiva sul pensiero di Andrea Ghetti (“Baden”): una raccolta inesauribile che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni capo scout.

Il volume si compone di due parti: la prima è una dettagliata ricostruzione biografica, la seconda un’antologia ragionata dei suoi scritti, organizzata per tematiche e in ordine alfabetico. Oltre 500 pagine, che restituiscono fedelmente la vita, le opere, la personalità e il pensiero di Baden.

Il testo è ulteriormente impreziosito da una presentazione del Card. Dionigi Tettamanzi e da un’appendice dedicata all’approfondimento di OSCAR, l’organizzazione clandestina fondata da Baden e Kelly nel 1943 con l’obiettivo di espatriare in Svizzera i perseguitati del regime nazi-fascista, arrivando a salvare oltre 2.000 persone. Una storia di coraggio, che ogni scout dovrebbe conoscere.

Come pagare comodamente e in sicurezza su Scout.coop

Scout.coop fin da subito ha inteso fornire ai propri clienti le più ampie possibilità per pagare comodamente e in sicurezza.

Le opzioni fornite sono quattro:

  • Pagamento con carta di credito
  • Pagamento con conto Paypal
  • Pagamento con Satispay
  • Pagamento con bonifico bancario

Pagare con carta di credito tramite Stripe

L’elaborazione del pagamento con carta di credito avviene tramite il nostro partner Stripe. Una società, con sede in San Francisco, che negli ultimi anni si è fatta conoscere per la semplicità e sicurezza nell’elaborazione dei pagamento online con carta di credito. Milioni di aziende oggi usano Stripe per i pagamenti con carta di credito sul proprio sito o e-commerce. Noi, a Scout.coop, abbiamo scelto Stripe perchè garantisce una piena disponibilità del servizio (verificabile online) e per le sue policy di sicurezza: in particolare Stripe ha conseguito lo standard  PCI Service Provider Level 1 che è la certificazione internazionale più stringente per quanto riguarda le società di pagamento online, inoltre ogni transazione su Stripe viene fatta tramite protocollo https

Nessun dato della carta di credito degli utenti di Scout.coop viene registrato sul sito, è il nostro partner Stripe a elaborare e raccogliere il dato.

Un particolare del team di sicurezza di Stripe al lavoro
Un particolare del team sicurezza di Stripe al lavoro

Pagamento con conto Paypal

Tra i metodi di pagamento più conosciuti e utilizzati vi è Paypal: su Scout.coop diamo la possibilità a chi ha un account Paypal di pagare direttamente con esso semplicemente inserendo username e password del proprio account.

Anche in questo caso, come per Stripe, nessun dato dell’account di Paypal viene registrato o conservato su Scout.coop

Pagamento con Satispay

Satispay è un sistema di pagamento innovativo, conveniente e alternativo ai circuiti tradizionali delle carte di credito e debito. Funziona tramite una semplicissima app, disponibile per qualsiasi sistema operativo, che ti permette, grazie al codice IBAN, di creare una connessione sicura con il tuo conto corrente, di qualsiasi banca esso sia. Con Satispay chiunque può pagare in tutti i punti vendita ed ecommerce convenzionati e scambiare denaro con amici, familiari e conoscenti. Con Satispay non ti serve la carta di credito puoi semplicemente pagare usando il tuo smartphone.

Pagamento con bonifico bancario

In ultimo su Scout.coop è possibile il pagamento con bonifico bancario. E’ il metodo ad oggi meno utilizzato dai clienti ma che forniamo per chi non ha carta di credito o preferisce inviare il denaro tramite classico bonifico. Una volta selezionata l’opzione e inviato l’ordine, il sistema invia automaticamente l’IBAN su cui effettuare il saldo al cui ricevimento conseguirà la partenza della merce ordinata.

Lista dei desideri: tieni traccia dei tuoi prodotti

La lista dei desideri: con un clic tieni traccia di tutti i prodotti che desideri in un’unica lista.

Scout.coop presenta la funzione “Lista Desideri”, il modo migliore per gli utenti di tenere traccia dei prodotti desiderati su Scout.coop e condividerli facilmente con amici e familiari. La Lista Desideri di Scout.coop è un efficace strumento per ricordare agli utenti i prodotti che hanno scelto e che vogliono acquistare non subito ma in un immediato futuro, ad esempio per acquistare per tempo il regalo ideale per le persone più care.

La lista è accessibile da questo link https://scout.coop/wishlist/ posto anche nel box “Il tuo account” in fondo al sito e cliccando su “Lista Desideri”

Per aggiungere un prodotto preferito alla “Lista Desideri” basta cliccare il pulsante “Aggiungi alla Lista dei Desideri” che si trova in ogni pagina descrittiva dei singoli prodotti sul sito Scout.coop.

La Lista Desideri è una funzionalità accessibile agli utenti registrati (ovvero che hanno già fatto almeno un acquisto su Scout.coop) e  agli utenti non registrati: quando si trova un prodotto che si desidera, durante lo shopping online, basta semplicemente cliccare il pulsante “Aggiungi alla Lista dei Desideri” del browser per memorizzarlo all’interno della Lista Desideri personale su Scout.coop

Una volta salvato l’articolo lo si potrà ritrovare nella lista per futuri acquisti, nel caso è sufficiente selezionare l’articolo dalla Lista Desideri e inserirlo nel Carrello degli acquisti e procedere con l’acquisto.

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