Come leggere una cartina dei sentieri

Come leggere una cartina dei sentieri? Hai acquistato una cartina dei sentieri e ora hai in mano l’oggetto più prezioso per la tua uscita scout o per la tua escursione con gli amici e la famiglia: rimane un unico aspetto, saperla leggere.

La scala migliore che ti aiuta a leggere bene la cartina dei sentieri

Prima di tutto devi essere sicuro di aver acquistato una cartina in scala 1:25.000, è il formato migliore in commercio.  

Questo formato ci rappresenta il territorio in questo modo: 1 centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno, dunque  4 centimetri corrispondono a 1 Km sul terreno

Hai controllato l’anno di edizione?

La seconda cosa da controllare (questo però prima di acquistarla!) è di verificare l’anno di edizione, stampato ai bordi della cartina. Le cartine non vengono aggiornate ogni anno ma bisogna evitare di acquistare cartine la cui edizione risale a molti anni fa. L’editore della cartina, tramite il tuo sito, ti potrà dare tutte le informazioni sulle varie edizioni di una carta dei sentieri. Una edizione aggiornata ti permette di sapere come leggere una cartina dei sentieri essendo tranquillo di vedervi segnati tutti i sentieri corretti

Le curve di livello: il segreto per la salita e la discesa

Altro aspetto importante per capire come leggere una cartina dei sentieri in una cartina dei sentieri sono le curve di livello: se saprai leggere le curve di livello capirai quanto dovrai camminare in salita o in discesa.

Ci sono due tipi di curve di livello: linea sottile che indica un dislivello di 25 m rispetto alla linea precedente / linea grossa: indica un dislivello di 100 m rispetto alla linea grossa precedente.

Ora guarda il sentiero che hai scelto di percorrere, se il sentiero segue paralellamente le curve di livello vuol dire che camminerai in piano, invece andrai in salita se il sentiero incrocia perpendicolarmente le curve di livello (da un’altitudine più bassa ad una più alta) e viceversa invece andrai in discesa.

Come leggere una cartina dei sentieri

La legenda

In ultimo dai sempre un occhio alla legenda: ogni cartina ha in un angolo o sul retro la legenda che spiega cosa sono tutti quei simboli che trovi stampati sulla cartina dei sentieri. E’ importante conoscerli per pianificare il proprio cammino, per cercare rifugi, bivacchi o fonti di approvigionamento di acqua.

Trovare la carta dei sentieri giusta

Su Scout.coop trovi una ampia scelta di carte dei sentieri e anche di guide escursionistiche per percorsi in montagna, al mare e presso i luoghi più belli d’Italia e d’Europa. Se poi non trovi quello che hai in mente basta che ci scrivi o ci chiami (051540664) e sapremo soddisfare la tua richiesta.

Come scegliere la borraccia

Quando ci si prepara per un trekking è sempre utile portare con sè una borraccia per essere sicuri di idratarsi lungo il cammino: diventa dunque importante sapere come scegliere la borraccia adatta alla tipologia di escursione che si vuole fare. Inoltre è anche importante sapere come lavare la borraccia una volta acquistata (e di questo tratteremo nell’ultimo paragrafo).

L’utilizzo della borraccia vogliamo anche ricordare è una modalità antispreco che sempre più sta prendendo piede. La dichiarata guerra, anche delle Nazioni Unite, alla plastica negli oceani e le tante iniziative di sensibilizzazione che si stanno moltiplicando fanno si che sempre più persone utilizzano la borraccia come fonte di approviggionamento idrico anche mentre sono al lavoro o in giro in città.

Come scegliere la borraccia e perchè scegliere la borraccia: anche per difendere l'ambiente in cui viviamo.

Le tre caratteristiche fondamentali di una borraccia

Una borraccia deve essere:

  1. Capiente
  2. Sicura per la salute
  3. Pratica e resistente

Analizziamo una per una le caratteristiche elencate che ci potranno così guidare, passo passo, nel come scegliere la borraccia adatta.

Capienza della borraccia

La capienza della borraccia varia a seconda dell’utilizzo che ne facciamo: se state comprando una borraccia per fare escursionismo il consiglio è di stare su una capienza alta, vicina alla misura di 1 litro in modo da avere sempre con sè una scorta di acqua mentre si cammina.

Se stai comprando una borraccia per tuo figlio/a alla prima esperienza scout anche una borraccia da mezzo litro o 0,60 o 0,75 litri è sufficientemente capiente, tenendo conto che una discriminante è data dal peso. Il peso della borraccia lo si può verificare dai dati del prodotto ma a volte è facilmente intuibile anche dal materiale con cui è fatta.

Ad esempio una borraccia di vetro (ebbene si ne esistono!) è sicuramente più pesante che una borraccia in plastica o metallo. Inoltre il peso è influenzato anche dall’acqua stessa che vi inseriamo all’interno dunque consideriamo che più grande sarà la borraccia e proporzionalmente maggiore sarà il peso che avremo sulle spalle!!!

come scegliere una borraccia
Acqua: una risorsa preziosa da non sprecare

Sicura per la salute

Ci sono alcuni aspetti della borraccia che vanno attentamente valutati, specialmente per la sicurezza dei bambini. Bisogna accertarsi che il materiale con cui sono fatte le borracce non rilasci sostanze a contatto con i liquidi caldi, come Bisfenolo A (BPA) e ftalati, sospetti di interferire con il sistema endocrino. Inoltre bisogna stare attenti ad asciugare bene la borraccia dopo l’uso in quanto l’ossidazione al suo interno potrebbero generare la cessione di metallo nei liquidi.

La borraccia deve essere pratica

La borraccia deve essere pratica e leggera ma anche resistente agli urti e con un tappo a buona tenuta. Non dimentichiamoci anche che deve essere facile da lavare.

Consiglio finale: come lavare la borraccia

Vi lasciamo con una serie di consigli su come lavare la borraccia.

In caso nella borraccia dopo alcuni utilizzi trovate residui, muffe o calcare dovute, spesso, alla non asciugature della stessa dopo l’utilizzo. E’ necessario usare una miscela di acqua calda, con un cucchiaio di sale grosso e uno di bicarbonato, li si versa nella borraccia e li si agita velocemente per circa un minuto. In caso di sporco ostinato versare un mezzo bicchiere di acqua ossigenata, mezzo di acqua calda e lasciare agire per 15 minuti, a tappo aperto. Se cerchi un prodotto per pulire la borraccia guarda questo

Se cerchi la borraccia che fa per te allora guarda cosa ti proponiamo nella categoria “Borracce

Cosa portare al campo estivo scout?

Per chi frequenta i gruppi scout si apre, al termine delle scuole o degli esami scolastici, quel periodo di preparazione ai campi estivi scout dove la domanda principale che ci si pone è: cosa portare al campo estivo scout. Le attività del campo scout sono il fulcro delle attività di un intero anno scout: è infatti il momento clou dove vengono messe in pratica giorno dopo giorno quel trapasso di nozioni che i capi scout hanno trasmesso ai fratellini e sorelline del branco, così come agli esploratori e alle guide del reparto o ai rover e scolte del clan.

Il campo estivo scout non è una semplice vacanza ma un momento da preparare già a casa sia per le attività che vi si svolgeranno (pensiamo ad esempio alla preparazione dei costumi di travestimento che seguiranno l’ambientazione proposta!!!) sia per la preparazione dello zaino. Uno dei dubbi dei genitori scout è infatti: cosa devo mettere nello zaino del mio figlio/a alla prima vacanza di branco o cerchio?

Lo zaino è infatti il principale compagno di avventure al campo estivo scout: conterrà tutto il necessario per vivere 7,10,15 giorni di avventura all’aria aperta. E’ dunque importante, per non dire fondamentale, che lo zaino per il campo estivo scout venga preparato con anticipo tenendo conto che al campo scout molte comodità vengono abbandonate in ragione dell’essenzialità del dormire in tenda e della ricerca del significato delle attività più semplici della vita quotidiana come il saper cucinare o il lavarsi nel ruscello o con l’acqua fredda di una sorgente di montagna.

Portarsi dunque l’equipaggiamento necessario non è un diktat che impongono i capi ma è un momento di crescita da vivere con i propri figli senza le ansie che molti genitori (e molte mamme!) trasmettono ai propri figli durante la preparazione dello zaino. Non dimentichiamoci che le avventure e i momenti che si vivono durante un campo scout sono unici e dopo qualche gioco, camminare o canto il cellulare o l’orologio o i videogiochi sono presto dimenticati.

I tre consigli da seguire prima di preparare lo zaino

Ci sono tre consigli basilari che vi diamo da seguire per capire non solo cosa portare al campo estivo scout ma specialmente su come :

  1. Se siete un genitore lo zaino deve essere fatto, almeno al primo anno o alla prima esperienza di campo scout, insieme al proprio figlio/a utilizzando la lista tipo che viene fornita alle riunioni dei genitori che precedono le vacanze di branco o di cerchio o i campi estivi di reparto. Al termine di questo articolo troverai due liste tipo, una se fai attività di branco, l’altra se fai attività di reparto (se sei un capo o un rover/scolta non hai bisogno di una lista…o almeno non dovresti aver bisogno…)
  2. La lista di cui sotto non va interpretata ma seguita pedissequamente: a volte presi dall’ansia del “non avrà il necessario” si caricano sulle spalle dei nostri ragazzi zaini pesantissimi.
  3. Teniamo inoltre conto che dobbiamo preparare il materiale sulla base delle condizioni atmosferiche e specialmente della località dove gli scout andranno a soggiornare.

Cosa portare al campo estivo scout? Cosa mettere nello zaino

Se sei un genitore alle prime esperienze scout e tuo figlio/a è al primo campo ecco una lista di cosa dovrebbe portare in una vacanza di branco / cerchio, ovvero di cosa è consigliato mettere nello zaino in preparazione del campo estivo scout:

  • 5 tshirt
  • 7 paia di mutande
  • 7 paia di calzini di cui almeno 3 scuri o blu
  • 2 paia di pantaloncini da gioco
  • 1 paio di pantaloni lunghi
  • 1 fielpa
  • 1 giacca a vento o k way o poncho
  • Scarponi
  • Scarpe da ginnastica
  • Ciabatte da doccia
  • Costume da bagno
  • Necessario per lavarsi (spazzolino, dentrificio, saponetta, shampoo)
  • Asciugamano
  • Sacco a pelo
  • Coprimateressa e federa
  • Pigiama
  • Boraccia, gavetta, posate, bicchiere o tazza
  • Sacchetto di stoffa per i vestiti sporchi
  • Zaino piccolo da caccia
  • Quaderno di caccia con penna
  • Torcia con pile di ricambio
  • Fazzoletti da naso
  • Crema solare e antizanzare (essendo d’estate i campi estivi…)
cosa portare al campo estivo scout

Cosa portare al campo estivo scout? L’equipaggiamento essenziale

Dobbiamo ora fare un breve accenno alla qualità: comprare un prodotto tecnico come uno scarpone o un sacco a pelo non è solo una questione di “tatto” o di “vista” ma di qualità dei materiali usati. Le scarpe da trekking ad esempio devono essere robuste, ma leggere e in grado di reggere lunghe camminare senza far penetrare la pioggia. Così come un sacco a pelo deve occupare poco spazio ma allo stesso tempo, se si è in zone di montagna, tenere caldo.

Meglio dunque pensare di dedicare un certo budget all’acquisto di prodotti di qualità. Ecco qui alcuni consigli:

  • Zaino: abbiamo scelto lo zaino Ferrino Transalp 80 che ha un ottimo rapporto tra qualità, prezzo e anche quantità di oggetti che può contenere. Lo trovi qui  
  • Sacco a pelo: il sacco letto quota 1500 di Scout Tech possiede tutte quelle caratteristiche per essere un compagno su cui affidarsi durante le notti in tenda al campo scout
  • Torcia: Petzl è sinonimo di prodotti di eccellenza e duraturi, ecco qui la sua torcia base Tikka che non ha nulla da invidiare a
  • Bacinella pieghevole: questo è un prodotto forse poco conosciuto ma una volta molto usato ai campi estivi scout e nelle route. E’ utile per l’igiene personale laddove si fanno tratti itineranti. Guardalo qui
  • Kit pronto soccorso: di solito i capi scout si portano sempre con sè il necessario per prestare un primo soccorso al campo, ma conviene sempre specialmente nelle route avere un kit pronto soccorso disponibile
  • Tenda: un modello base la Hannah Tycoon 3 ma che, per escursionisti e amatori della montagna, possiede tutte le caratteristiche per affrontare i percorsi più duri con un discreto peso e le giuste caratteristiche di protezione dagli agenti atmosferici . Guardala qui
Viaggare in bicicletta: cosa portare e cosa non portare

Organizzare un viaggio in bicicletta non è sempre facile: gli impegni di lavoro o di studio, la necessità di pianificare per tempo il percorso e soprattutto il momento di preparare lo zaino o meglio il bagaglio che ci si porterà appresso nelle borse laterali o in un carrello.

Una delle cose che accade più spesso è partire e poi ricordarsi di aver dimenticato a casa qualcosa che bisognava portare o viceversa verificare che qualcosa che si era portato non era essenziale e perciò occupa spazio e peso che in un viaggio / route in bicicletta si fa sempre “sentire” sulle gambe a fine giornata!

E’ consigliato infatti, una volta reperito tutto il materiale, effettuare una prima prova di carico per verificare che effettivamente tutto il materiale stia dentro alle borse e che la bici non risulti sbilanciata da un lato o dall’altro.

Per mantenere un corretto baricentro basso è utile che gli oggetti più pesanti (come i cibi in scatola) siano nel fondo delle borse della bici. Per gli oggetti pesanti è utile inserirli nelle borse posteriori in modo da lasciare in quella anteriore solamente oggetti voluminosi e allo stesso tempo leggeri come ad esempio un impermeabile nel caso una tempesta ci colga nel mezzo del tragitto e in modo tale anche che non dobbiamo aprire le borse mentre piove rischiando di bagnare i vestiti asciutti.

Un’ultima cosa da ricordare è che la durata del viaggio non è  proporzionale al peso del bagaglio che devi trasportare anche perché non è possibile portarsi tutto con sé.

Ciò che devi tenere a mente sono le grandi variabili ovvero le stagioni (estate ed inverno), il tipo di viaggio (su ciclabile, su percorsi sterrati con mountain bike), il tipo di alloggio (hotel, b&B o tenda).

Se intanto vuoi vedere cosa ti possiamo offrire qui al Gallo trovi qualche foto del nostro angolo cicloturismo (la vedi la bici associativa Agesci che abbiamo fatto? Veramente bella! Se sei interessato ad acquistarla contattaci) oppure consulta la categoria Cicloturismo su Scout.coop

Il nuovo angolo “Tutto per il tuo viaggio in bici al Gallo”

Su Scout.coop trovi i prodotti ideali per il cicloturismo

Come lavare un sacco a pelo in piuma?

Molti clienti ci chiedono come lavare un sacco a pelo in piuma che hanno acquistato al Gallo. Il primo consiglio è di guardare sempre l’etichetta del singolo sacco a pelo che potrebbe già fornire indicazioni utili su come lavarlo.

In generale è bene seguire comunque queste regole di manutenzione che di seguito vi elenchiamo

Lavaggio ad acqua

Il lavaggio va fatto in acqua tiepida, il che significa massimo 30 gradi o 40 gradi con sapone neutro. Per non ostruire le trame del tessuto è meglio effettuare vari risciacqui, fino a che l’acqua non risulti pulita. Va centrifugato in lavatrice e poi fatto asciugare in un ambiente secco e arieggiato, avendo la cura, ogni tanto, di scuoterlo.

Lavaggio a secco

Questa metodologia si utilizza raramente e consigliamo di farla esclusivamente quando il sacco a pelo / sacco-piuma è sporco solamente all’esterno. L’etichetta che trovate sui sacchi a pelo riportano le specifiche istruzioni per questo tipo di lavaggio.

Manutenzione generale

Il sacco a pelo per essere mantenuto correttamente e dunque durare nel tempo va tenuto sempre nel suo sacchetto contenitore solamente quando lo si usa. Quando invece non lo si usa per lunghi periodo andrebbe pulito e riposto, il più possibile disteso, in un luogo fresco ed asciutto.

DOVE MONTARE LA TENDA
Scegliete un terreno con la minor inclinazione possibile, evitate avvallamenti dove ristagnerebbe l’acqua della pioggia. Durante la stagione estiva cercate un posto all’ombra, sotto la chioma degli
alberi. Evitate abeti e conifere in generale poiché la resina rovinerebbe irrimediabilmente il sovratelo e controllate che non ci siano rami secchi o pericolanti, sarete così riparati dal sole che accelera il degrado e l’invecchiamento dei tessuti, ma anche da piogge improvvise o dal vento troppo forte e diretto.
In inverno, per sfruttare appieno il calore solare, ma anche per rendersi visibili da eventuali soccorritori, scegliete una radura di fianco agli alberi.
Se siete in alta montagna dove non ci sono alberi fate attenzione a non montarla nel greto di un torrente asciutto o ai piedi di una parete rocciosa, meglio un praticello o uno spiazzo lontano da creste che potrebbero attirare i fulmini.
Individuato il punto, ripulite con cura il suolo da pietre e ramettivari che potrebbero rovinare il pavimento della camera.

COME MONTARE LA TENDA
Posizionate la camera, con cerniere chiuse, con l’ingresso orientato nel modo voluto e picchettatela a terra tirando bene i lati. I picchetti vanno posizionati con un’angolatura opposta rispetto a quella delle corde. Componete la paleria e infilatela nelle apposite guide fermandola ai quattro lati allacciando il cordino del culmine. Coprite con il sovratelo, fermatelo alla paleria e picchettatelo a terra tendendolo bene e in modo equilibrato. Posizionate i tiranti e picchettateli a circa 20 cm. dal bordo della tenda stessa per evitare strappi in caso di vento forte. I tiranti non servono soltanto ad ancorare la tenda bensì a non far aderire il sovratelo alla camera con conseguente perdita termica, scarso ricambio d’aria e possibilità di condense.
I picchetti in dotazione nel tempo potrebbero piegarsi e non tenere come dovrebbero, è quindi consigliabile procurarsene preventivamente diversi tipi, di materiali e forme diverse per terreni morbidi e rocciosi. A volte dovrete sopperire all’impossibilità di picchettare la tenda usando quello che madre natura vi offre: pietre, alberi abbattuti, lo zaino, gli sci; insomma utilizzate la vostra capacità di adattamento e creatività.

UTILIZZO
I tessuti impermeabili sintetici possono causare condensa all’interno del telo esterno e a volte anche sul pavimento. Ciò si verifica in condizioni di escursione termica tra interno ed esterno o in presenza di un’alta percentuale di umidità.
La condensa si dissolve con il calore dei raggi del sole e con una buona areazione. Se la tenda è dotata di falda a terra la sua regolazione permetterà un maggior circolo d’aria interno e ridurrà la formazione di condensa. Non utilizzare mai fiamme libere dentro o in prossimità della tenda, non utilizzare mai lampade a gas, fornelli o candele.
È buona norma portare con sè un rotolo di nastro telato per riparazioni d’emergenza del sovratelo o della paleria.

MANUTENZIONE
Una corretta manutenzione vi consentirà di utilizzare la vostra tenda per tanto tempo. È importante riporre la tenda asciutta e pulita per evitare l’insorgere di muffe che danneggerebbero i tessuti,
quindi dopo ogni utilizzo è necessario rimontarla o aprirla, pulirla e farla asciugare bene.
Per eliminare lo sporco e le macchie, usate sapone neutro con una spazzola o una spugna e risciacquate bene con acqua. Lavate e asciugate bene i picchetti e riponete il tutto in un posto asciutto.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI UNO ZAINO
• Vestibilità. Per essere sicuro e confortevole, lo zaino deveaderire bene alla schiena. Deve permettere di muoversi in assoluta libertà e semplicità nei diversi ambienti, gli spallacci devono essere ergonomici cioè avvolgere il corpo seguendone le linee principali.
Provate ad indossarlo prima dell’acquisto.
• Lo schienale deve permettere una buona aerazione, deve avere buone imbottiture che facilitino il trasporto esterno del sudore e la facile asciugatura, sugli zaini capienti lo schienale deve
avere una certa rigidità e la possibilità di regolazione.
• La stabilità nell’utilizzo è data dalle minime oscillazioni laterali e dai cinghietti di bilanciamento degli spallacci che hanno la funzione d’equilibrio nel cammino.

GLI ZAINI SI SUDDIVIDONO IN TRE CATEGORIE:
1. Zaini per campeggio e trekking leggero: sono capienti, con ampie tasche e cinghietti porta materiale.
2. Zaini tecnici per trekking alpinistici: più affusolati e compatti per un miglior bilanciamento del peso, possono avere piccole tasche laterali e cinghietti per agganciare attrezzatura
tecnica.
3. Zainetti per piccole escursioni, tempo libero, sport, la capienza è ridotta, la scelta è molto soggettiva e in funzione dell’utilizzo.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Rimuovere gli elementi di irrigidimento, lavare con detersivi per capi delicati.
Asciugare lo zaino steso con il cappuccio verso il basso, riporre poi, senza piegature, in luogo asciutto.

ACCORGIMENTI PER IL RIEMPIMENTO
Indossare lo zaino carico, agendo sui vari sistemi di regolazione, ottimizzare le sue caratteristiche in rapporto alla propria struttura corporea e specifiche esigenze.
Durante le soste, è bene cercare un punto d’appoggio pulito, asciutto e privo di asperità per non danneggiare il fondo. Per la stessa ragione, bisogna evitare di trascinare lo zaino invece di sollevarlo.
Bisogna inoltre tenere presente che gli spallacci, sempre più evoluti, sono stati progettati e costruiti per sostenere il peso del carico e non per resistere a strappi violenti al momento d’indossare lo zaino.
Nel riporre il materiale nello zaino è importante eseguire una corretta ripartizione del peso:

  • Porre i carichi leggeri sul fondo;
  • Quelli pesanti, purché privi di protuberanze, contro il dorso;
  • Equilibrare il peso delle tasche laterali.

È opportuno selezionare l’equipaggiamento da portare nello zaino di volta in volta (stilando una lista). È bene essere previdenti, ma non bisogna esagerare. Il peso in eccesso infatti, può diventare
inutilmente pericoloso (perdita di equilibrio, scivolate, slogature, ecc.). Non deve mai mancare l’equipaggiamento d’emergenza (protezione contro la pioggia e kit di pronto soccorso).
Alla fine di ogni escursione, verificate quello che avete usato e aggiornate la vostra personale lista.