Consigli per camminare sotto la pioggia

Tutti gli scout (e non solo) conoscono la massima di Baden-Powell, fondatore dello scoutismo, che così diceva: “Non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento”. Questo è il primo vero consiglio per camminare sotto la pioggia.

Ma quando siamo in una situazione di cattivo tempo sappiamo veramente equipaggiarci adeguatamente? E per adeguatamente intendiamo non solamente le attrezzature da portare con sé ma anche tutte quelle precauzioni da avere prima di partire per una uscita scout, un trekking, una escursione all’aria aperta.

Ecco dunque alcuni consigli per camminare sotto la pioggia.

Sorridere e cantare anche nelle difficoltà: il miglior antidoto per camminare sotto la pioggia (in allegria!)

Lo dici la legge scout che lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà e questo è il miglior consiglio per camminare sotto la pioggia. Per cui se il tuo campo o la tua uscita è sotto una pioggia torrenziale e un vento gelido la prima cosa da fare è di stare su di morale, non lamentarsi, ma vivere la bellezza del momento.

Anche la natura mentre piove è bella e sa regalarci scorci inusuali se solo la si osserva attentamente.

Per fare questo però è anche necessario essere preparati ad affrontare le difficoltà e dunque ecco i consigli per camminare sotto la pioggia.

Controllare sempre il meteo

Un buon scout sa quali sono i segni che il cielo ci fornisce per indicare i cambiamenti meteorologici: conoscere i comportamenti del cielo è utile per sapere come prepararsi per camminare sotto la pioggia. In tutti i modi esistono tanti siti e app (tanto gli smartphone ce li si porta anche in uscita scout…e allora almeno usiamolo bene) che permettono di conoscere le previsioni del tempo. Per essere però imparziali citiamo anche  il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare o per chi come noi è in Emilia-Romagna il meteo che viene indicato dal sito dell’Arpae

Avere l’abbigliamento giusto: da capo a piedi

Un altro consiglio per camminare sotto la pioggia è che per fare escursioni con cattivo tempo bisogna usare la testa e partire dalla testa!. Per prima cosa assicuriamoci, se l’uscita è in uniforme, di avere il cappellone dell’uniforme: in pochi lo portano ma è un perfetto compagno di viaggio quando si tratta di pioggia non troppo forte.

Passando al torace ecco la necessità di avere con sé un kway, una giacca a vento o ancor meglio un poncho impermeabile. La differenza principale riguarda la copertura dello zaino: infatti molti degli zaini moderni hanno già un coprizaino impermeabile incluso, usando un kway o una giacca a vento non sarà necessario utilizzare il poncho.

Il poncho ha però un vantaggio che è quello di coprire anche la parte “scoperta” tra lo schienale dello zaino e la schiena: infatti in caso di forte pioggia si corre il rischio di bagnare la parte dello schienale dello zaino. Per cui consigliamo sempre l’acquisto di un poncho a meno che non si stia percorrendo un tratto di sentiero impervio o con boschi molto fitti per cui è necessario avere maggiore praticità con le gambe (il poncho infatti copre anche le gambe per cui in certi momenti può essere di impiccio).

La pioggia a volte porta con sé anche un cambio repentino di temperatura per cui è consigliabile avere nello zaino una felpa, un pile o un micropile che con peso e dimensioni contenute permette comunque una buona copertura termica del torace.

Come maglia o canottiera evitare il cotone che assorbe umidità e preferire indumenti tecnici che asciugano più velocemente. I pantaloni se si è in stagione estiva o primaverile si possono usare quelli corti oppure quelli lunghi con parte bassa staccabile.

Calze obbligatorie sempre quelle di ricambio e di tipo tecnico con rinforzi nei talloni in modo da evitare vesciche.

Scarponi sempre meglio usarne di impermeabilizzati (goretex è meglio se si progetta un utilizzo intenso nel tempo) e con una buona suola in Vibram

Lo zaino e il suo contenuto

E’ sempre consigliabile se si sta facendo un lungo trekking mettere i vestiti che sono nello zaino in sacchetti di plastica (o almeno di cotone): in questo modo anche se qualche goccia di pioggia dovesse entrare nello zaino almeno i vestiti di ricambio rimarrebbero asciutti.

Come pulire il sacco a pelo dopo un’ escursione

In un precedente articolo abbiamo spiegato come scegliere il sacco a pelo, ora invece ti spieghiamo come pulire il sacco a pelo dopo una escursione o dopo il tuo campo scout.

E’ necessario infatti, dopo ogni utilizzo, specialmente se per periodi prolungati, procedere ad alcuni piccoli accorgimenti utili per capire come lavare un sacco a pelo. Ecco qui un elenco delle attività di pulizia e manutenzione del proprio sacco a pelo.

Pulizia

Come prima cosa, per comprendere come pulire il sacco a pelo, è utile mettere il sacco a pelo steso all’aria aperta (ad esempio su uno stendipanni orizzontale) in modo che se è bagnato o umido possa asciugarsi. Se vi sono delle macchie di terra o fango è utile rimuoverle con un panno umido.

Lavaggio del sacco a pelo

Per conoscere come pulire il sacco a pelo uno dei passi fondamentali è quello che riguardo il lavaggio. Non è detto che il tuo sacco a pelo debba essere lavato tutte le volti che lo uso. Noi di Scout.coop ti consigliamo di lavarlo solamente quando l’hai usato per molto tempo, vedi che è sporco o sai che durante le escursioni hai sudato nel sacco a pelo.

Prima di lavarlo consulta attentamente l’etichetta che sta nel sacco a pelo: la ditta produttrice infatti ti darà tutte le informazioni utili, generalmente comunque un lavaggio a 30° con detersivo neutro, ampi risciaqui e una asciugatura all’aria è più che sufficiente.

Asciugatura del sacco a pelo

Ti consigliamo, come fase finale di questa miniguida su come lavare il sacco a pelo, di non utilizzare l’asciugatrice, specialmente nei sacchi a pelo in piuma. E’ sufficiente un’asciugatura all’aria aperta che evita così temperature alte dell’asciugatrice che possono rovinare i tessuti del sacco a pelo o la sua fodera.

Come riporre il sacco a pelo dopo il lavaggio

Se hai acquistato un sacco in piuma è utile riporlo in ambienti asciutti lontano dall’umidità senza comprimerli troppo in modo che l’imbottitura non rimanga a lungo schiacciata. Se invece hai acquistato un sacco a pelo con imbottitura sintetica il consiglio è di riporli fuori dalla propria custodia.

Per il lavaggio consigliamo il lavaggio in lavatrice a 30° con detersivo neutro e senza ammorbidente, ed asciugatura all’aria.

Come scegliere il sacco a pelo per le tue attività scout?

Come scegliere il sacco a pelo migliore per la tua attività? Su Scout.coop sappiamo che il sacco a pelo (a volte detto anche sacco letto) è un accessorio che riveste grande importanza per chi fa escursionismo, trekking e sicuramente anche per chi fa attività nei gruppi scout. Fin da bambini (lupetti/coccinelle) passiamo le nostre vacanze di branco o cerchio avvolti in un comodo sacco a pelo.

Scout.coop sa che la scelta di un sacco a pelo è fondamentale per dormire bene, al caldo (se c’è freddo) o senza sudare troppo (se c’è caldo). Ecco qui dunque alcune indicazioni fondamentali per la scelta del tuo sacco a pelo ideale.

Per scegliere il sacco a pelo dobbiamo sfatare un falso mito: il sacco a pelo che fa caldo. La domanda giusta da porsi è: il sacco a pelo che voglio comprare trattiene il calore? Perchè il compito principale del sacco a pelo è quello di non far disperdere il calore creato dal corpo umano e non quello di creare calore.

Quale sacco a pelo comprare?

I tre pilastri: imbottitura, fodera e forma

I due aspetti più importanti a cui dobbiamo prestare, per capire come scegliere il sacco a pelo, sono l’imbottitura e la forma.

L’imbottitura del sacco a pelo

L’imbottitura può essere in piuma o in sintetico. La grande variabile è che la piuma è da preferirsi quando si sta in ambienti chiuso o asciutti: la piuma infatti, rispetto al sintetico, se si bagna trasmettere una fastidiosa sensazione di freddo e ci mette più ad asciugarsi.

La piuma ha comunque un grande vantaggio che è l’elevato potere calorico e la possibilità di comprimersi che vuole dire avere un sacco a pelo che trattiene il caldo e che come dimensioni nello zaino sono contenute.

Attenzione alla dicitura che trovate sui sacchi a pelo: se ad esempio trovata la dicitura piuma 80/20 vuol dire che l’80% è fatta di piumino (che ha valori termici maggiori) e il 20% da piuma (più pregiata ma con performance di caldo minori).

L’imbottitura sintetica: garantisce anche in condizioni di banato ottime capacità di trattenere comfort e calore, hanno come contro il peso superiore del sintetico rispetto alla piuma e capacità di compressione leggermente inferiori (ovvero maggiore spazio occupato nello zaino).

La fodera del sacco a pelo

Ulteriore consiglio per capire come scegliere il sacco a pelo è di fare attenzione anche alla fodera che deve essere fatta di un materiale resistente all’acqua e che non trattenga l’umidità: altrimenti si rischia di acquistare un prodotto che trattiene il calore ma con sè anche l’umidità dando quella fastidiosa sensazione di umidiccio mentre si dorme!!!

C’è un modo per confrontare i sacchi a pelo?

Si e sono i range di temperatura inseriti nelle etichette di tutti i sacchi a pelo, frutto di uno standard comune mondiale simulato su una persona in biancheria intima in un sacco a pelo. Vedrete infatti tre temperature nelle etichette dei sacchi a pelo che si riferiscono a:

  • Temperatura comfort: è la temperatura che il sacco a pelo può esprimere dormendo comodamente in posizione distesa.
  • Temperatura limit: temperatura limite che il sacco a pelo può esprimere per chi dorme in posizione rannicchiata (dunque in situazioni di molto freddo)
  • Temperatura extreme: temperatura in cui l’utilizzatore sa che potrà avere freddo con il sacco a pelo acquistato (utile se si sanno le temperature delle aree dove si andrà a campeggiare)

La forma del sacco a pelo

I sacchi a pelo possono essere di due forme: a mummia e a coperta.

  • Sacco a pelo a mummia: è adatto per i trekking in aree fredde, generalmente è dotato di un cappuccio e di un collarino che permettono di chiudere il sacco a pelo sopra la propria testa e intorno alle spalle in modo da disperdere al minimo il calore
  • Sacco a pelo a coperta: sono generalmente più comodi perchè hanno una superficie più ampia lasciando dunque più spazio per muoversi con braccia o gambe. Di contro hanno dimensioni più grandi per cui è da valutare bene lo spazio che occupano nello zaino.

Cosa trovi in scout.coop

In Scout.coop trovi un ampio assortimento di sacchi a pelo. Clicca qui per navigare nella categoria dedicata.

Come lavare lo zaino dopo una escursione?

Dopo un campo scout o una vacanza in montagna è giunto il momento di lavare lo zaino. Ma come lavare lo zaino? Con quali prodotti? Lo metto in lavatrice? O lo lavo a mano?

In questo articolo cercheremo di darti tutte le indicazioni utili per risolvere ogni dubbio.

Come lavare lo zaino?

Il metodo “Come lavare lo zaino” di Scout.coop è sperimentato da 40 anni di clienti soddisfatti nel nostro negozio, filiali e nell’ecommerce. Capita spesso infatti di dare consigli ai clienti e qui li rendiamo disponibili per tutti. Il metodo “Come lavare lo zaino” è composto da una serie di passaggi da seguire rigorosamente in sequenza.

  1. Svuota lo zaino da escursionismo di ogni oggetto che vi è all’interno.
  2. Spazzola lo zaino: con una spazzola dalle setole morbide rimuovi quei residui incrostati (spesso terra, fango) che sono sul tessuto dello zaino.
  3. Strofina lo zaino con un panno umido: in questo modo i residui incrostati verranno rimossi anche nelle parti più piccole.
  4. Cerca all’interno dello zaino l’etichetta con le indicazioni per il lavaggio: questa etichetta ti potrà dare informazioni se lo zaino è lavabile ad esempio con detergenti oppure no.
  5. Rimuovi le macchie più ostiche: Se ci sono macchie ad esempio che non sono venute via col metodo di cui al punto due allora può essere utile utilizzare uno sgrassatore o un detergente forte: il rischio in questi casi è però che rovini il tessuto dello zaino. Per cui il consiglio è di fare prima un test su una piccola parte di tessuto poco visibile dello zaino. In tutti i modi procedere con acqua saponata (acqua e sapone sciolto in parti uguali) è la soluzione a volte migliore (e senza controindicazioni).
  6. Immergi lo zaino in una bacinella riempita con acqua fredda o tiepida, avendo avuto cura di togliere prima lo schienale dello zaino
  7. Per lavare tutto lo zaino usa sempre uno spazzolino a setole morbide o uno straccio
  8. Una volta lavato strizza lo zaino arrotolandolo su stesso e strizzandolo, stando attento se ha parti più delicate
  9. Appendi lo zaino al sole o all’aria aperta
  10. Attendi la completa asciugatura, rimonta lo schienale. E il tuo zaino è pronto per una nuova escursione.

Come non devi mai lavare lo zaino: gli errori più gravi che puoi commettere!!

L’errore più grave che si può fare è di lavare lo zaino direttamente in lavatrice. Gli zaini da escursionismo infatti sono spesso fatti di tessuti tecnici (oltre ad avere numerose cerniere, tasche, porta oggetti, etc.) che rischiano di rovinarsi se, per rimuovere lo sporco, vengono inseriti in lavatrici con lavaggi a temperatura alte o comunque con acqua calda. Assolutamente da evitare la centrifuga e da ricordarsi di togliere le stecche dello schienale, fotografando come erano inserite prima di metterlo in lavatrice (in quanto spesso poi ci si scorda come erano montante e non è subito facile rimontarle).

Se proprio vuoi utilizzare la lavatrice devi inserire lo zaino dentro una vecchia federa da cuscino, inserire una modica quantità di detergente e selezionare un lavaggio con acqua fredda o tiepida. L’etichetta del produttore dello zaino ti potrà dare comunque maggiori informazioni in merito.

Come far asciugare lo zaino

Non devi assolutamente utilizzare l’asciugatrice in quanto il getto d’aria calda sicuramente danneggerebbe lo zaino: devi utilizzare lo stendino per far asciugare lo zaino, questa è l’unica modalità di asciugatura possibile e consigliata.

I consigli di Zunto: l’attrezzatura giusta per le lunghe escursioni

Stefano Zuntini, alias Zunto, inizia questa serie di video della rubrica “I consigli di Zunto” suggerendoci il miglior materiale con cui affrontare un lungo cammino/escursione. E’ un video utile per chi deve scegliere materiale per fare cammini importanti (Cammino di Santiago, Via degli Dei, Via Francigena, etc.)

Il materiale scelto lo puoi trovare anche su Scout.coop:

LO ZAINO: https://scout.coop/prodotto/zaino-futura-pro-40/
IL MATERASSINO: https://scout.coop/prodotto/materassino-air-lite/
IL SACCO LETTO: https://scout.coop/prodotto/sacco-letto-micro-600/
IL SACCO LENZUOLO MUMMY: https://scout.coop/prodotto/sacco-lenzuolo-mummy/
I BASTONCINI ORTLES: https://scout.coop/prodotto/bastoncino-trekking-ortles/

Come leggere una cartina dei sentieri

Come leggere una cartina dei sentieri? Hai acquistato una cartina dei sentieri e ora hai in mano l’oggetto più prezioso per la tua uscita scout o per la tua escursione con gli amici e la famiglia: rimane un unico aspetto, saperla leggere.

La scala migliore che ti aiuta a leggere bene la cartina dei sentieri

Prima di tutto devi essere sicuro di aver acquistato una cartina in scala 1:25.000, è il formato migliore in commercio.  

Questo formato ci rappresenta il territorio in questo modo: 1 centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno, dunque  4 centimetri corrispondono a 1 Km sul terreno

Hai controllato l’anno di edizione?

La seconda cosa da controllare (questo però prima di acquistarla!) è di verificare l’anno di edizione, stampato ai bordi della cartina. Le cartine non vengono aggiornate ogni anno ma bisogna evitare di acquistare cartine la cui edizione risale a molti anni fa. L’editore della cartina, tramite il tuo sito, ti potrà dare tutte le informazioni sulle varie edizioni di una carta dei sentieri. Una edizione aggiornata ti permette di sapere come leggere una cartina dei sentieri essendo tranquillo di vedervi segnati tutti i sentieri corretti

Le curve di livello: il segreto per la salita e la discesa

Altro aspetto importante per capire come leggere una cartina dei sentieri in una cartina dei sentieri sono le curve di livello: se saprai leggere le curve di livello capirai quanto dovrai camminare in salita o in discesa.

Ci sono due tipi di curve di livello: linea sottile che indica un dislivello di 25 m rispetto alla linea precedente / linea grossa: indica un dislivello di 100 m rispetto alla linea grossa precedente.

Ora guarda il sentiero che hai scelto di percorrere, se il sentiero segue paralellamente le curve di livello vuol dire che camminerai in piano, invece andrai in salita se il sentiero incrocia perpendicolarmente le curve di livello (da un’altitudine più bassa ad una più alta) e viceversa invece andrai in discesa.

Come leggere una cartina dei sentieri

La legenda

In ultimo dai sempre un occhio alla legenda: ogni cartina ha in un angolo o sul retro la legenda che spiega cosa sono tutti quei simboli che trovi stampati sulla cartina dei sentieri. E’ importante conoscerli per pianificare il proprio cammino, per cercare rifugi, bivacchi o fonti di approvigionamento di acqua.

Trovare la carta dei sentieri giusta

Su Scout.coop trovi una ampia scelta di carte dei sentieri e anche di guide escursionistiche per percorsi in montagna, al mare e presso i luoghi più belli d’Italia e d’Europa. Se poi non trovi quello che hai in mente basta che ci scrivi o ci chiami (051540664) e sapremo soddisfare la tua richiesta.

Come scegliere la borraccia

Quando ci si prepara per un trekking è sempre utile portare con sè una borraccia per essere sicuri di idratarsi lungo il cammino: diventa dunque importante sapere come scegliere la borraccia adatta alla tipologia di escursione che si vuole fare. Inoltre è anche importante sapere come lavare la borraccia una volta acquistata (e di questo tratteremo nell’ultimo paragrafo).

L’utilizzo della borraccia vogliamo anche ricordare è una modalità antispreco che sempre più sta prendendo piede. La dichiarata guerra, anche delle Nazioni Unite, alla plastica negli oceani e le tante iniziative di sensibilizzazione che si stanno moltiplicando fanno si che sempre più persone utilizzano la borraccia come fonte di approviggionamento idrico anche mentre sono al lavoro o in giro in città.

Come scegliere la borraccia e perchè scegliere la borraccia: anche per difendere l'ambiente in cui viviamo.

Le tre caratteristiche fondamentali di una borraccia

Una borraccia deve essere:

  1. Capiente
  2. Sicura per la salute
  3. Pratica e resistente

Analizziamo una per una le caratteristiche elencate che ci potranno così guidare, passo passo, nel come scegliere la borraccia adatta.

Capienza della borraccia

La capienza della borraccia varia a seconda dell’utilizzo che ne facciamo: se state comprando una borraccia per fare escursionismo il consiglio è di stare su una capienza alta, vicina alla misura di 1 litro in modo da avere sempre con sè una scorta di acqua mentre si cammina.

Se stai comprando una borraccia per tuo figlio/a alla prima esperienza scout anche una borraccia da mezzo litro o 0,60 o 0,75 litri è sufficientemente capiente, tenendo conto che una discriminante è data dal peso. Il peso della borraccia lo si può verificare dai dati del prodotto ma a volte è facilmente intuibile anche dal materiale con cui è fatta.

Ad esempio una borraccia di vetro (ebbene si ne esistono!) è sicuramente più pesante che una borraccia in plastica o metallo. Inoltre il peso è influenzato anche dall’acqua stessa che vi inseriamo all’interno dunque consideriamo che più grande sarà la borraccia e proporzionalmente maggiore sarà il peso che avremo sulle spalle!!!

come scegliere una borraccia
Acqua: una risorsa preziosa da non sprecare

Sicura per la salute

Ci sono alcuni aspetti della borraccia che vanno attentamente valutati, specialmente per la sicurezza dei bambini. Bisogna accertarsi che il materiale con cui sono fatte le borracce non rilasci sostanze a contatto con i liquidi caldi, come Bisfenolo A (BPA) e ftalati, sospetti di interferire con il sistema endocrino. Inoltre bisogna stare attenti ad asciugare bene la borraccia dopo l’uso in quanto l’ossidazione al suo interno potrebbero generare la cessione di metallo nei liquidi.

La borraccia deve essere pratica

La borraccia deve essere pratica e leggera ma anche resistente agli urti e con un tappo a buona tenuta. Non dimentichiamoci anche che deve essere facile da lavare.

Consiglio finale: come lavare la borraccia

Vi lasciamo con una serie di consigli su come lavare la borraccia.

In caso nella borraccia dopo alcuni utilizzi trovate residui, muffe o calcare dovute, spesso, alla non asciugature della stessa dopo l’utilizzo. E’ necessario usare una miscela di acqua calda, con un cucchiaio di sale grosso e uno di bicarbonato, li si versa nella borraccia e li si agita velocemente per circa un minuto. In caso di sporco ostinato versare un mezzo bicchiere di acqua ossigenata, mezzo di acqua calda e lasciare agire per 15 minuti, a tappo aperto. Se cerchi un prodotto per pulire la borraccia guarda questo

Se cerchi la borraccia che fa per te allora guarda cosa ti proponiamo nella categoria “Borracce

Cosa portare al campo estivo scout?

Per chi frequenta i gruppi scout si apre, al termine delle scuole o degli esami scolastici, quel periodo di preparazione ai campi estivi scout dove la domanda principale che ci si pone è: cosa portare al campo estivo scout. Le attività del campo scout sono il fulcro delle attività di un intero anno scout: è infatti il momento clou dove vengono messe in pratica giorno dopo giorno quel trapasso di nozioni che i capi scout hanno trasmesso ai fratellini e sorelline del branco, così come agli esploratori e alle guide del reparto o ai rover e scolte del clan.

Il campo estivo scout non è una semplice vacanza ma un momento da preparare già a casa sia per le attività che vi si svolgeranno (pensiamo ad esempio alla preparazione dei costumi di travestimento che seguiranno l’ambientazione proposta!!!) sia per la preparazione dello zaino. Uno dei dubbi dei genitori scout è infatti: cosa devo mettere nello zaino del mio figlio/a alla prima vacanza di branco o cerchio?

Lo zaino è infatti il principale compagno di avventure al campo estivo scout: conterrà tutto il necessario per vivere 7,10,15 giorni di avventura all’aria aperta. E’ dunque importante, per non dire fondamentale, che lo zaino per il campo estivo scout venga preparato con anticipo tenendo conto che al campo scout molte comodità vengono abbandonate in ragione dell’essenzialità del dormire in tenda e della ricerca del significato delle attività più semplici della vita quotidiana come il saper cucinare o il lavarsi nel ruscello o con l’acqua fredda di una sorgente di montagna.

Portarsi dunque l’equipaggiamento necessario non è un diktat che impongono i capi ma è un momento di crescita da vivere con i propri figli senza le ansie che molti genitori (e molte mamme!) trasmettono ai propri figli durante la preparazione dello zaino. Non dimentichiamoci che le avventure e i momenti che si vivono durante un campo scout sono unici e dopo qualche gioco, camminare o canto il cellulare o l’orologio o i videogiochi sono presto dimenticati.

I tre consigli da seguire prima di preparare lo zaino

Ci sono tre consigli basilari che vi diamo da seguire per capire non solo cosa portare al campo estivo scout ma specialmente su come :

  1. Se siete un genitore lo zaino deve essere fatto, almeno al primo anno o alla prima esperienza di campo scout, insieme al proprio figlio/a utilizzando la lista tipo che viene fornita alle riunioni dei genitori che precedono le vacanze di branco o di cerchio o i campi estivi di reparto. Al termine di questo articolo troverai due liste tipo, una se fai attività di branco, l’altra se fai attività di reparto (se sei un capo o un rover/scolta non hai bisogno di una lista…o almeno non dovresti aver bisogno…)
  2. La lista di cui sotto non va interpretata ma seguita pedissequamente: a volte presi dall’ansia del “non avrà il necessario” si caricano sulle spalle dei nostri ragazzi zaini pesantissimi.
  3. Teniamo inoltre conto che dobbiamo preparare il materiale sulla base delle condizioni atmosferiche e specialmente della località dove gli scout andranno a soggiornare.

Cosa portare al campo estivo scout? Cosa mettere nello zaino

Se sei un genitore alle prime esperienze scout e tuo figlio/a è al primo campo ecco una lista di cosa dovrebbe portare in una vacanza di branco / cerchio, ovvero di cosa è consigliato mettere nello zaino in preparazione del campo estivo scout:

  • 5 tshirt
  • 7 paia di mutande
  • 7 paia di calzini di cui almeno 3 scuri o blu
  • 2 paia di pantaloncini da gioco
  • 1 paio di pantaloni lunghi
  • 1 fielpa
  • 1 giacca a vento o k way o poncho
  • Scarponi
  • Scarpe da ginnastica
  • Ciabatte da doccia
  • Costume da bagno
  • Necessario per lavarsi (spazzolino, dentrificio, saponetta, shampoo)
  • Asciugamano
  • Sacco a pelo
  • Coprimateressa e federa
  • Pigiama
  • Boraccia, gavetta, posate, bicchiere o tazza
  • Sacchetto di stoffa per i vestiti sporchi
  • Zaino piccolo da caccia
  • Quaderno di caccia con penna
  • Torcia con pile di ricambio
  • Fazzoletti da naso
  • Crema solare e antizanzare (essendo d’estate i campi estivi…)
cosa portare al campo estivo scout

Cosa portare al campo estivo scout? L’equipaggiamento essenziale

Dobbiamo ora fare un breve accenno alla qualità: comprare un prodotto tecnico come uno scarpone o un sacco a pelo non è solo una questione di “tatto” o di “vista” ma di qualità dei materiali usati. Le scarpe da trekking ad esempio devono essere robuste, ma leggere e in grado di reggere lunghe camminare senza far penetrare la pioggia. Così come un sacco a pelo deve occupare poco spazio ma allo stesso tempo, se si è in zone di montagna, tenere caldo.

Meglio dunque pensare di dedicare un certo budget all’acquisto di prodotti di qualità. Ecco qui alcuni consigli:

  • Zaino: abbiamo scelto lo zaino Ferrino Transalp 80 che ha un ottimo rapporto tra qualità, prezzo e anche quantità di oggetti che può contenere. Lo trovi qui  
  • Sacco a pelo: il sacco letto quota 1500 di Scout Tech possiede tutte quelle caratteristiche per essere un compagno su cui affidarsi durante le notti in tenda al campo scout
  • Torcia: Petzl è sinonimo di prodotti di eccellenza e duraturi, ecco qui la sua torcia base Tikka che non ha nulla da invidiare a
  • Bacinella pieghevole: questo è un prodotto forse poco conosciuto ma una volta molto usato ai campi estivi scout e nelle route. E’ utile per l’igiene personale laddove si fanno tratti itineranti. Guardalo qui
  • Kit pronto soccorso: di solito i capi scout si portano sempre con sè il necessario per prestare un primo soccorso al campo, ma conviene sempre specialmente nelle route avere un kit pronto soccorso disponibile
  • Tenda: un modello base la Hannah Tycoon 3 ma che, per escursionisti e amatori della montagna, possiede tutte le caratteristiche per affrontare i percorsi più duri con un discreto peso e le giuste caratteristiche di protezione dagli agenti atmosferici . Guardala qui
Viaggare in bicicletta: cosa portare e cosa non portare

Organizzare un viaggio in bicicletta non è sempre facile: gli impegni di lavoro o di studio, la necessità di pianificare per tempo il percorso e soprattutto il momento di preparare lo zaino o meglio il bagaglio che ci si porterà appresso nelle borse laterali o in un carrello.

Una delle cose che accade più spesso è partire e poi ricordarsi di aver dimenticato a casa qualcosa che bisognava portare o viceversa verificare che qualcosa che si era portato non era essenziale e perciò occupa spazio e peso che in un viaggio / route in bicicletta si fa sempre “sentire” sulle gambe a fine giornata!

E’ consigliato infatti, una volta reperito tutto il materiale, effettuare una prima prova di carico per verificare che effettivamente tutto il materiale stia dentro alle borse e che la bici non risulti sbilanciata da un lato o dall’altro.

Per mantenere un corretto baricentro basso è utile che gli oggetti più pesanti (come i cibi in scatola) siano nel fondo delle borse della bici. Per gli oggetti pesanti è utile inserirli nelle borse posteriori in modo da lasciare in quella anteriore solamente oggetti voluminosi e allo stesso tempo leggeri come ad esempio un impermeabile nel caso una tempesta ci colga nel mezzo del tragitto e in modo tale anche che non dobbiamo aprire le borse mentre piove rischiando di bagnare i vestiti asciutti.

Un’ultima cosa da ricordare è che la durata del viaggio non è  proporzionale al peso del bagaglio che devi trasportare anche perché non è possibile portarsi tutto con sé.

Ciò che devi tenere a mente sono le grandi variabili ovvero le stagioni (estate ed inverno), il tipo di viaggio (su ciclabile, su percorsi sterrati con mountain bike), il tipo di alloggio (hotel, b&B o tenda).

Se intanto vuoi vedere cosa ti possiamo offrire qui al Gallo trovi qualche foto del nostro angolo cicloturismo (la vedi la bici associativa Agesci che abbiamo fatto? Veramente bella! Se sei interessato ad acquistarla contattaci) oppure consulta la categoria Cicloturismo su Scout.coop

Il nuovo angolo “Tutto per il tuo viaggio in bici al Gallo”

Su Scout.coop trovi i prodotti ideali per il cicloturismo

Come lavare un sacco a pelo in piuma?

Molti clienti ci chiedono come lavare un sacco a pelo in piuma che hanno acquistato al Gallo. Il primo consiglio è di guardare sempre l’etichetta del singolo sacco a pelo che potrebbe già fornire indicazioni utili su come lavarlo.

In generale è bene seguire comunque queste regole di manutenzione che di seguito vi elenchiamo

Lavaggio ad acqua

Il lavaggio va fatto in acqua tiepida, il che significa massimo 30 gradi o 40 gradi con sapone neutro. Per non ostruire le trame del tessuto è meglio effettuare vari risciacqui, fino a che l’acqua non risulti pulita. Va centrifugato in lavatrice e poi fatto asciugare in un ambiente secco e arieggiato, avendo la cura, ogni tanto, di scuoterlo.

Lavaggio a secco

Questa metodologia si utilizza raramente e consigliamo di farla esclusivamente quando il sacco a pelo / sacco-piuma è sporco solamente all’esterno. L’etichetta che trovate sui sacchi a pelo riportano le specifiche istruzioni per questo tipo di lavaggio.

Manutenzione generale

Il sacco a pelo per essere mantenuto correttamente e dunque durare nel tempo va tenuto sempre nel suo sacchetto contenitore solamente quando lo si usa. Quando invece non lo si usa per lunghi periodo andrebbe pulito e riposto, il più possibile disteso, in un luogo fresco ed asciutto.