Come lavare un sacco a pelo in piuma?

Molti clienti ci chiedono come lavare un sacco a pelo in piuma che hanno acquistato al Gallo. Il primo consiglio è di guardare sempre l’etichetta del singolo sacco a pelo che potrebbe già fornire indicazioni utili su come lavarlo.

In generale è bene seguire comunque queste regole di manutenzione che di seguito vi elenchiamo

Lavaggio ad acqua

Il lavaggio va fatto in acqua tiepida, il che significa massimo 30 gradi o 40 gradi con sapone neutro. Per non ostruire le trame del tessuto è meglio effettuare vari risciacqui, fino a che l’acqua non risulti pulita. Va centrifugato in lavatrice e poi fatto asciugare in un ambiente secco e arieggiato, avendo la cura, ogni tanto, di scuoterlo.

Lavaggio a secco

Questa metodologia si utilizza raramente e consigliamo di farla esclusivamente quando il sacco a pelo / sacco-piuma è sporco solamente all’esterno. L’etichetta che trovate sui sacchi a pelo riportano le specifiche istruzioni per questo tipo di lavaggio.

Manutenzione generale

Il sacco a pelo per essere mantenuto correttamente e dunque durare nel tempo va tenuto sempre nel suo sacchetto contenitore solamente quando lo si usa. Quando invece non lo si usa per lunghi periodo andrebbe pulito e riposto, il più possibile disteso, in un luogo fresco ed asciutto.

DOVE MONTARE LA TENDA
Scegliete un terreno con la minor inclinazione possibile, evitate avvallamenti dove ristagnerebbe l’acqua della pioggia. Durante la stagione estiva cercate un posto all’ombra, sotto la chioma degli
alberi. Evitate abeti e conifere in generale poiché la resina rovinerebbe irrimediabilmente il sovratelo e controllate che non ci siano rami secchi o pericolanti, sarete così riparati dal sole che accelera il degrado e l’invecchiamento dei tessuti, ma anche da piogge improvvise o dal vento troppo forte e diretto.
In inverno, per sfruttare appieno il calore solare, ma anche per rendersi visibili da eventuali soccorritori, scegliete una radura di fianco agli alberi.
Se siete in alta montagna dove non ci sono alberi fate attenzione a non montarla nel greto di un torrente asciutto o ai piedi di una parete rocciosa, meglio un praticello o uno spiazzo lontano da creste che potrebbero attirare i fulmini.
Individuato il punto, ripulite con cura il suolo da pietre e ramettivari che potrebbero rovinare il pavimento della camera.

COME MONTARE LA TENDA
Posizionate la camera, con cerniere chiuse, con l’ingresso orientato nel modo voluto e picchettatela a terra tirando bene i lati. I picchetti vanno posizionati con un’angolatura opposta rispetto a quella delle corde. Componete la paleria e infilatela nelle apposite guide fermandola ai quattro lati allacciando il cordino del culmine. Coprite con il sovratelo, fermatelo alla paleria e picchettatelo a terra tendendolo bene e in modo equilibrato. Posizionate i tiranti e picchettateli a circa 20 cm. dal bordo della tenda stessa per evitare strappi in caso di vento forte. I tiranti non servono soltanto ad ancorare la tenda bensì a non far aderire il sovratelo alla camera con conseguente perdita termica, scarso ricambio d’aria e possibilità di condense.
I picchetti in dotazione nel tempo potrebbero piegarsi e non tenere come dovrebbero, è quindi consigliabile procurarsene preventivamente diversi tipi, di materiali e forme diverse per terreni morbidi e rocciosi. A volte dovrete sopperire all’impossibilità di picchettare la tenda usando quello che madre natura vi offre: pietre, alberi abbattuti, lo zaino, gli sci; insomma utilizzate la vostra capacità di adattamento e creatività.

UTILIZZO
I tessuti impermeabili sintetici possono causare condensa all’interno del telo esterno e a volte anche sul pavimento. Ciò si verifica in condizioni di escursione termica tra interno ed esterno o in presenza di un’alta percentuale di umidità.
La condensa si dissolve con il calore dei raggi del sole e con una buona areazione. Se la tenda è dotata di falda a terra la sua regolazione permetterà un maggior circolo d’aria interno e ridurrà la formazione di condensa. Non utilizzare mai fiamme libere dentro o in prossimità della tenda, non utilizzare mai lampade a gas, fornelli o candele.
È buona norma portare con sè un rotolo di nastro telato per riparazioni d’emergenza del sovratelo o della paleria.

MANUTENZIONE
Una corretta manutenzione vi consentirà di utilizzare la vostra tenda per tanto tempo. È importante riporre la tenda asciutta e pulita per evitare l’insorgere di muffe che danneggerebbero i tessuti,
quindi dopo ogni utilizzo è necessario rimontarla o aprirla, pulirla e farla asciugare bene.
Per eliminare lo sporco e le macchie, usate sapone neutro con una spazzola o una spugna e risciacquate bene con acqua. Lavate e asciugate bene i picchetti e riponete il tutto in un posto asciutto.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI UNO ZAINO
• Vestibilità. Per essere sicuro e confortevole, lo zaino deveaderire bene alla schiena. Deve permettere di muoversi in assoluta libertà e semplicità nei diversi ambienti, gli spallacci devono essere ergonomici cioè avvolgere il corpo seguendone le linee principali.
Provate ad indossarlo prima dell’acquisto.
• Lo schienale deve permettere una buona aerazione, deve avere buone imbottiture che facilitino il trasporto esterno del sudore e la facile asciugatura, sugli zaini capienti lo schienale deve
avere una certa rigidità e la possibilità di regolazione.
• La stabilità nell’utilizzo è data dalle minime oscillazioni laterali e dai cinghietti di bilanciamento degli spallacci che hanno la funzione d’equilibrio nel cammino.

GLI ZAINI SI SUDDIVIDONO IN TRE CATEGORIE:
1. Zaini per campeggio e trekking leggero: sono capienti, con ampie tasche e cinghietti porta materiale.
2. Zaini tecnici per trekking alpinistici: più affusolati e compatti per un miglior bilanciamento del peso, possono avere piccole tasche laterali e cinghietti per agganciare attrezzatura
tecnica.
3. Zainetti per piccole escursioni, tempo libero, sport, la capienza è ridotta, la scelta è molto soggettiva e in funzione dell’utilizzo.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Rimuovere gli elementi di irrigidimento, lavare con detersivi per capi delicati.
Asciugare lo zaino steso con il cappuccio verso il basso, riporre poi, senza piegature, in luogo asciutto.

ACCORGIMENTI PER IL RIEMPIMENTO
Indossare lo zaino carico, agendo sui vari sistemi di regolazione, ottimizzare le sue caratteristiche in rapporto alla propria struttura corporea e specifiche esigenze.
Durante le soste, è bene cercare un punto d’appoggio pulito, asciutto e privo di asperità per non danneggiare il fondo. Per la stessa ragione, bisogna evitare di trascinare lo zaino invece di sollevarlo.
Bisogna inoltre tenere presente che gli spallacci, sempre più evoluti, sono stati progettati e costruiti per sostenere il peso del carico e non per resistere a strappi violenti al momento d’indossare lo zaino.
Nel riporre il materiale nello zaino è importante eseguire una corretta ripartizione del peso:

  • Porre i carichi leggeri sul fondo;
  • Quelli pesanti, purché privi di protuberanze, contro il dorso;
  • Equilibrare il peso delle tasche laterali.

È opportuno selezionare l’equipaggiamento da portare nello zaino di volta in volta (stilando una lista). È bene essere previdenti, ma non bisogna esagerare. Il peso in eccesso infatti, può diventare
inutilmente pericoloso (perdita di equilibrio, scivolate, slogature, ecc.). Non deve mai mancare l’equipaggiamento d’emergenza (protezione contro la pioggia e kit di pronto soccorso).
Alla fine di ogni escursione, verificate quello che avete usato e aggiornate la vostra personale lista.

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