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Consigli per camminare sotto la pioggia

Tutti gli scout (e non solo) conoscono la massima di Baden-Powell, fondatore dello scoutismo, che così diceva: “Non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento”. Questo è il primo vero consiglio per camminare sotto la pioggia.

Ma quando siamo in una situazione di cattivo tempo sappiamo veramente equipaggiarci adeguatamente? E per adeguatamente intendiamo non solamente le attrezzature da portare con sé ma anche tutte quelle precauzioni da avere prima di partire per una uscita scout, un trekking, una escursione all’aria aperta.

Ecco dunque alcuni consigli per camminare sotto la pioggia.

Sorridere e cantare anche nelle difficoltà: il miglior antidoto per camminare sotto la pioggia (in allegria!)

Lo dici la legge scout che lo scout sorride e canta anche nelle difficoltà e questo è il miglior consiglio per camminare sotto la pioggia. Per cui se il tuo campo o la tua uscita è sotto una pioggia torrenziale e un vento gelido la prima cosa da fare è di stare su di morale, non lamentarsi, ma vivere la bellezza del momento.

Anche la natura mentre piove è bella e sa regalarci scorci inusuali se solo la si osserva attentamente.

Per fare questo però è anche necessario essere preparati ad affrontare le difficoltà e dunque ecco i consigli per camminare sotto la pioggia.

Controllare sempre il meteo

Un buon scout sa quali sono i segni che il cielo ci fornisce per indicare i cambiamenti meteorologici: conoscere i comportamenti del cielo è utile per sapere come prepararsi per camminare sotto la pioggia. In tutti i modi esistono tanti siti e app (tanto gli smartphone ce li si porta anche in uscita scout…e allora almeno usiamolo bene) che permettono di conoscere le previsioni del tempo. Per essere però imparziali citiamo anche  il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare o per chi come noi è in Emilia-Romagna il meteo che viene indicato dal sito dell’Arpae

Avere l’abbigliamento giusto: da capo a piedi

Un altro consiglio per camminare sotto la pioggia è che per fare escursioni con cattivo tempo bisogna usare la testa e partire dalla testa!. Per prima cosa assicuriamoci, se l’uscita è in uniforme, di avere il cappellone dell’uniforme: in pochi lo portano ma è un perfetto compagno di viaggio quando si tratta di pioggia non troppo forte.

Passando al torace ecco la necessità di avere con sé un kway, una giacca a vento o ancor meglio un poncho impermeabile. La differenza principale riguarda la copertura dello zaino: infatti molti degli zaini moderni hanno già un coprizaino impermeabile incluso, usando un kway o una giacca a vento non sarà necessario utilizzare il poncho.

Il poncho ha però un vantaggio che è quello di coprire anche la parte “scoperta” tra lo schienale dello zaino e la schiena: infatti in caso di forte pioggia si corre il rischio di bagnare la parte dello schienale dello zaino. Per cui consigliamo sempre l’acquisto di un poncho a meno che non si stia percorrendo un tratto di sentiero impervio o con boschi molto fitti per cui è necessario avere maggiore praticità con le gambe (il poncho infatti copre anche le gambe per cui in certi momenti può essere di impiccio).

La pioggia a volte porta con sé anche un cambio repentino di temperatura per cui è consigliabile avere nello zaino una felpa, un pile o un micropile che con peso e dimensioni contenute permette comunque una buona copertura termica del torace.

Come maglia o canottiera evitare il cotone che assorbe umidità e preferire indumenti tecnici che asciugano più velocemente. I pantaloni se si è in stagione estiva o primaverile si possono usare quelli corti oppure quelli lunghi con parte bassa staccabile.

Calze obbligatorie sempre quelle di ricambio e di tipo tecnico con rinforzi nei talloni in modo da evitare vesciche.

Scarponi sempre meglio usarne di impermeabilizzati (goretex è meglio se si progetta un utilizzo intenso nel tempo) e con una buona suola in Vibram

Lo zaino e il suo contenuto

E’ sempre consigliabile se si sta facendo un lungo trekking mettere i vestiti che sono nello zaino in sacchetti di plastica (o almeno di cotone): in questo modo anche se qualche goccia di pioggia dovesse entrare nello zaino almeno i vestiti di ricambio rimarrebbero asciutti.

Come pulire il sacco a pelo dopo un’ escursione

In un precedente articolo abbiamo spiegato come scegliere il sacco a pelo, ora invece ti spieghiamo come pulire il sacco a pelo dopo una escursione o dopo il tuo campo scout.

E’ necessario infatti, dopo ogni utilizzo, specialmente se per periodi prolungati, procedere ad alcuni piccoli accorgimenti utili per capire come lavare un sacco a pelo. Ecco qui un elenco delle attività di pulizia e manutenzione del proprio sacco a pelo.

Pulizia

Come prima cosa, per comprendere come pulire il sacco a pelo, è utile mettere il sacco a pelo steso all’aria aperta (ad esempio su uno stendipanni orizzontale) in modo che se è bagnato o umido possa asciugarsi. Se vi sono delle macchie di terra o fango è utile rimuoverle con un panno umido.

Lavaggio del sacco a pelo

Per conoscere come pulire il sacco a pelo uno dei passi fondamentali è quello che riguardo il lavaggio. Non è detto che il tuo sacco a pelo debba essere lavato tutte le volti che lo uso. Noi di Scout.coop ti consigliamo di lavarlo solamente quando l’hai usato per molto tempo, vedi che è sporco o sai che durante le escursioni hai sudato nel sacco a pelo.

Prima di lavarlo consulta attentamente l’etichetta che sta nel sacco a pelo: la ditta produttrice infatti ti darà tutte le informazioni utili, generalmente comunque un lavaggio a 30° con detersivo neutro, ampi risciaqui e una asciugatura all’aria è più che sufficiente.

Asciugatura del sacco a pelo

Ti consigliamo, come fase finale di questa miniguida su come lavare il sacco a pelo, di non utilizzare l’asciugatrice, specialmente nei sacchi a pelo in piuma. E’ sufficiente un’asciugatura all’aria aperta che evita così temperature alte dell’asciugatrice che possono rovinare i tessuti del sacco a pelo o la sua fodera.

Come riporre il sacco a pelo dopo il lavaggio

Se hai acquistato un sacco in piuma è utile riporlo in ambienti asciutti lontano dall’umidità senza comprimerli troppo in modo che l’imbottitura non rimanga a lungo schiacciata. Se invece hai acquistato un sacco a pelo con imbottitura sintetica il consiglio è di riporli fuori dalla propria custodia.

Per il lavaggio consigliamo il lavaggio in lavatrice a 30° con detersivo neutro e senza ammorbidente, ed asciugatura all’aria.

Come scegliere il sacco a pelo per le tue attività scout?

Come scegliere il sacco a pelo migliore per la tua attività? Su Scout.coop sappiamo che il sacco a pelo (a volte detto anche sacco letto) è un accessorio che riveste grande importanza per chi fa escursionismo, trekking e sicuramente anche per chi fa attività nei gruppi scout. Fin da bambini (lupetti/coccinelle) passiamo le nostre vacanze di branco o cerchio avvolti in un comodo sacco a pelo.

Scout.coop sa che la scelta di un sacco a pelo è fondamentale per dormire bene, al caldo (se c’è freddo) o senza sudare troppo (se c’è caldo). Ecco qui dunque alcune indicazioni fondamentali per la scelta del tuo sacco a pelo ideale.

Per scegliere il sacco a pelo dobbiamo sfatare un falso mito: il sacco a pelo che fa caldo. La domanda giusta da porsi è: il sacco a pelo che voglio comprare trattiene il calore? Perchè il compito principale del sacco a pelo è quello di non far disperdere il calore creato dal corpo umano e non quello di creare calore.

Quale sacco a pelo comprare?

I tre pilastri: imbottitura, fodera e forma

I due aspetti più importanti a cui dobbiamo prestare, per capire come scegliere il sacco a pelo, sono l’imbottitura e la forma.

L’imbottitura del sacco a pelo

L’imbottitura può essere in piuma o in sintetico. La grande variabile è che la piuma è da preferirsi quando si sta in ambienti chiusi o asciutti: la piuma infatti, rispetto al sintetico, se si bagna, trasmettere una fastidiosa sensazione di freddo e ci mette più tempo ad asciugarsi.

La piuma ha comunque il vantaggio di un elevato potere calorico e di una maggiore comprimibilità rispetto alle imbottiture sintetiche. Questo significa che un sacco a pelo in piuma trattiene il calore a fronte di ridotte dimensioni nello zaino.

Attenzione alla dicitura che trovate sui sacchi a pelo: se ad esempio trovata la dicitura piuma 80/20 vuol dire che l’80% è fatta di piumino (che ha valori termici maggiori) e il 20% da piuma (con performance di caldo minori e più sensibile all’umidità).

L’imbottitura sintetica: garantisce anche in condizioni di bagnato ottime capacità di trattenere comfort e calore, hanno come contro un peso superiore rispetto alla piuma e capacità di compressione leggermente inferiori, ovvero maggiore spazio occupato nello zaino.

La fodera del sacco a pelo

Ulteriore consiglio per capire come scegliere il sacco a pelo è di fare attenzione anche alla fodera che deve essere fatta di un materiale resistente all’acqua e che non trattenga l’umidità: altrimenti si rischia di acquistare un prodotto che trattiene il calore ma con sè anche l’umidità dando quella fastidiosa sensazione di umidiccio mentre si dorme!!!

C’è un modo per confrontare i sacchi a pelo?

Sì e sono i range di temperatura inseriti nelle etichette di tutti i sacchi a pelo, frutto di uno standard comune mondiale simulato su una persona in biancheria intima in un sacco a pelo (UNI EN 13537:2012). Vedrete infatti un’etichetta con una scala di temperature:

  • Temperatura massima di confort (T-max): è la temperatura massima entro la quale un uomo può dormire con cerniere aperte, braccia fuori e cappuccio aperto senza sudare eccessivamente.
  • Temperatura comfort (T-comf): è la temperatura alla quale una donna può dormire per l’intera notte in posizione distesa e rilassata.
  • Temperatura limite di confort (T-limit): definisce la temperature limite alla quale un uomo può dormire per l’intera notte in posizione rannicchiata (dunque in situazioni di molto freddo).
  • Temperatura extreme: è la temperatura minima a cui una donna è protetta dal rischio di ipotermia garantendo una notte di sonno di almeno 6 ore, seppur scomode.

Quando scegli il tuo sacco a pelo fai riferimento alla Temperatura di comfort.

La forma del sacco a pelo

I sacchi a pelo possono essere di due forme: a mummia e a coperta.

  • Sacco a pelo a mummia: è adatto per i trekking in aree fredde, generalmente è dotato di un cappuccio e di un collarino che permettono di chiudere il sacco a pelo sopra la propria testa e intorno alle spalle in modo da disperdere al minimo il calore. La testa, infatti, è una delle zone del corpo da dove avviene la maggior dispersione del calore, come del resto già sapevano i nostri nonni che utilizzavano i berretti da notte.
  • Sacco a pelo a coperta: sono generalmente più comodi perché hanno una superficie più ampia lasciando dunque più spazio per muoversi con braccia o gambe. Di contro hanno dimensioni più grandi per cui è da valutare bene lo spazio che occupano nello zaino. Più adatti ai bambini perché permette loro di uscire e rientrare dal sacco a pelo con facilità. Esistono alcuni modelli con il cappuccio.

Cosa trovi in scout.coop

In Scout.coop trovi un ampio assortimento di sacchi a pelo. Clicca qui per navigare nella categoria dedicata.

Non dimenticare, infine, che per non avere freddo è molto importante anche isolarsi adeguatamente dal terreno. Quindi se non hai la possibilità di dormire su di un letto o di una brandina dovrai munirti di un adeguato materassino o stuoino isolante.

Video consigli dello Zunto per scegliere il sacco a pelo migliore

E’ tempo di acquisti, sia per chi si avvicina per la prima volta allo scautismo sia per chi, dopo le attività estive, ha deciso di rinnovare la propria attrezzatura acquistando prodotti maggiormente performanti in vista delle attività invernali.

Il sacco a pelo (o sacco letto) è sicuramente una delle attrezzature più importanti per chi fa escursionismo o scautismo.

Ne esistono di tantissime tipologie e a volte non è facile orientarsi: in piuma o sintetico, a mummia o a coperta, con o senza cappuccio, con la fodera in cotone o sintetica… più o meno ingombrante… più o meno pesante. Qui sotto una nostra selezione ragionata

Tourareg: sacco a pelo con imbottitura sintetica e dalla forma squadrata e temperatura di confort limite di 6°. La forma squadrata lo rende particolarmente adatto ai bambini perché consente loro di muoversi più facilmente. Grazie all’imbottitura sintetica resiste all’umidità, dispone del cappuccio per limitare la dispersione del calore dalla testa. Ottimo rapporto qualità/prezzo, adatto al campeggio in camper e roulotte.

Quota2500: Sacco a pelo a forma di mummia, con imbottitura sintetica e temperatura di confort -2°. La forma a mummia e la minor temperatura di confort lo rendono adatto all’uso in tenda, almeno nel periodo estivo. E’ il motivo per cui lo consigliamo agli esploratori e alle guide.

Spice-8: Forma a mummia, imbottitura sintetica, temperatura di confort -8°. Ha un cappuccio sagomato, termocollare e zona dei piedi preformati. Tutte le coulisse sono facili da usare con una sola mano. Per persone alte fino a 185 cm.

Lightech800: Forma a mummia, imbottitura in piumino, temperatura di confort -2°. E’ il più performante dei sacco a peli presentati, molto leggero e compatto, da chiuso è solo 15×27 cm per un peso di circa 760 g. Adatto al trekking multistagionale e a chi richiede la massima leggerezza per un ingombro ridottissimo.

Articoli utili per sacco a pelo

Altri due articoli utili per uso sacco a pelo sono l’amaca e il materassino, ecco due esempi di ottima qualità

Amaca Compact Hammok: compattissima e molto resistente, con una portata di 200 kg e ganci in acciaio inossidabile. Dimensione: 320 x 155 cm.

Materassino Air Lite: materassino super leggero (soli 400 g) e molto compatto. Una volta gonfiato ha uno spessore di 5 cm, quindi è molto confortevole.

Come lavare lo zaino dopo una escursione?

Dopo un campo scout o una vacanza in montagna è giunto il momento di lavare lo zaino. Ma come lavare lo zaino? Con quali prodotti? Lo metto in lavatrice? O lo lavo a mano?

In questo articolo cercheremo di darti tutte le indicazioni utili per risolvere ogni dubbio.

Come lavare lo zaino?

Il metodo “Come lavare lo zaino” di Scout.coop è sperimentato da 40 anni di clienti soddisfatti nel nostro negozio, filiali e nell’ecommerce. Capita spesso infatti di dare consigli ai clienti e qui li rendiamo disponibili per tutti. Il metodo “Come lavare lo zaino” è composto da una serie di passaggi da seguire rigorosamente in sequenza.

  1. Svuota lo zaino da escursionismo di ogni oggetto che vi è all’interno.
  2. Spazzola lo zaino: con una spazzola dalle setole morbide rimuovi quei residui incrostati (spesso terra, fango) che sono sul tessuto dello zaino.
  3. Strofina lo zaino con un panno umido: in questo modo i residui incrostati verranno rimossi anche nelle parti più piccole.
  4. Cerca all’interno dello zaino l’etichetta con le indicazioni per il lavaggio: questa etichetta ti potrà dare informazioni se lo zaino è lavabile ad esempio con detergenti oppure no.
  5. Rimuovi le macchie più ostiche: Se ci sono macchie ad esempio che non sono venute via col metodo di cui al punto due allora può essere utile utilizzare uno sgrassatore o un detergente forte: il rischio in questi casi è però che rovini il tessuto dello zaino. Per cui il consiglio è di fare prima un test su una piccola parte di tessuto poco visibile dello zaino. In tutti i modi procedere con acqua saponata (acqua e sapone sciolto in parti uguali) è la soluzione a volte migliore (e senza controindicazioni).
  6. Immergi lo zaino in una bacinella riempita con acqua fredda o tiepida, avendo avuto cura di togliere prima lo schienale dello zaino
  7. Per lavare tutto lo zaino usa sempre uno spazzolino a setole morbide o uno straccio
  8. Una volta lavato strizza lo zaino arrotolandolo su stesso e strizzandolo, stando attento se ha parti più delicate
  9. Appendi lo zaino al sole o all’aria aperta
  10. Attendi la completa asciugatura, rimonta lo schienale. E il tuo zaino è pronto per una nuova escursione.

Come non devi mai lavare lo zaino: gli errori più gravi che puoi commettere!!

L’errore più grave che si può fare è di lavare lo zaino direttamente in lavatrice. Gli zaini da escursionismo infatti sono spesso fatti di tessuti tecnici (oltre ad avere numerose cerniere, tasche, porta oggetti, etc.) che rischiano di rovinarsi se, per rimuovere lo sporco, vengono inseriti in lavatrici con lavaggi a temperatura alte o comunque con acqua calda. Assolutamente da evitare la centrifuga e da ricordarsi di togliere le stecche dello schienale, fotografando come erano inserite prima di metterlo in lavatrice (in quanto spesso poi ci si scorda come erano montante e non è subito facile rimontarle).

Se proprio vuoi utilizzare la lavatrice devi inserire lo zaino dentro una vecchia federa da cuscino, inserire una modica quantità di detergente e selezionare un lavaggio con acqua fredda o tiepida. L’etichetta del produttore dello zaino ti potrà dare comunque maggiori informazioni in merito.

Come far asciugare lo zaino

Non devi assolutamente utilizzare l’asciugatrice in quanto il getto d’aria calda sicuramente danneggerebbe lo zaino: devi utilizzare lo stendino per far asciugare lo zaino, questa è l’unica modalità di asciugatura possibile e consigliata.

Come pagare comodamente e in sicurezza su Scout.coop

Scout.coop fin da subito ha inteso fornire ai propri clienti le più ampie possibilità per pagare comodamente e in sicurezza.

Le opzioni fornite sono quattro:

  • Pagamento con carta di credito
  • Pagamento con conto Paypal
  • Pagamento con Satispay
  • Pagamento con bonifico bancario

Pagare con carta di credito tramite Stripe

L’elaborazione del pagamento con carta di credito avviene tramite il nostro partner Stripe. Una società, con sede in San Francisco, che negli ultimi anni si è fatta conoscere per la semplicità e sicurezza nell’elaborazione dei pagamento online con carta di credito. Milioni di aziende oggi usano Stripe per i pagamenti con carta di credito sul proprio sito o e-commerce. Noi, a Scout.coop, abbiamo scelto Stripe perchè garantisce una piena disponibilità del servizio (verificabile online) e per le sue policy di sicurezza: in particolare Stripe ha conseguito lo standard  PCI Service Provider Level 1 che è la certificazione internazionale più stringente per quanto riguarda le società di pagamento online, inoltre ogni transazione su Stripe viene fatta tramite protocollo https

Nessun dato della carta di credito degli utenti di Scout.coop viene registrato sul sito, è il nostro partner Stripe a elaborare e raccogliere il dato.

Un particolare del team di sicurezza di Stripe al lavoro
Un particolare del team sicurezza di Stripe al lavoro

Pagamento con conto Paypal

Tra i metodi di pagamento più conosciuti e utilizzati vi è Paypal: su Scout.coop diamo la possibilità a chi ha un account Paypal di pagare direttamente con esso semplicemente inserendo username e password del proprio account.

Anche in questo caso, come per Stripe, nessun dato dell’account di Paypal viene registrato o conservato su Scout.coop

Pagamento con Satispay

Satispay è un sistema di pagamento innovativo, conveniente e alternativo ai circuiti tradizionali delle carte di credito e debito. Funziona tramite una semplicissima app, disponibile per qualsiasi sistema operativo, che ti permette, grazie al codice IBAN, di creare una connessione sicura con il tuo conto corrente, di qualsiasi banca esso sia. Con Satispay chiunque può pagare in tutti i punti vendita ed ecommerce convenzionati e scambiare denaro con amici, familiari e conoscenti. Con Satispay non ti serve la carta di credito puoi semplicemente pagare usando il tuo smartphone.

Pagamento con bonifico bancario

In ultimo su Scout.coop è possibile il pagamento con bonifico bancario. E’ il metodo ad oggi meno utilizzato dai clienti ma che forniamo per chi non ha carta di credito o preferisce inviare il denaro tramite classico bonifico. Una volta selezionata l’opzione e inviato l’ordine, il sistema invia automaticamente l’IBAN su cui effettuare il saldo al cui ricevimento conseguirà la partenza della merce ordinata.

I consigli di Zunto: l’attrezzatura giusta per le lunghe escursioni

Stefano Zuntini, alias Zunto, inizia questa serie di video della rubrica “I consigli di Zunto” suggerendoci il miglior materiale con cui affrontare un lungo cammino/escursione. E’ un video utile per chi deve scegliere materiale per fare cammini importanti (Cammino di Santiago, Via degli Dei, Via Francigena, etc.)

Il materiale scelto lo puoi trovare anche su Scout.coop:

LO ZAINO: https://scout.coop/prodotto/zaino-futura-pro-40/
IL MATERASSINO: https://scout.coop/prodotto/materassino-air-lite/
IL SACCO LETTO: https://scout.coop/prodotto/sacco-letto-micro-600/
IL SACCO LENZUOLO MUMMY: https://scout.coop/prodotto/sacco-lenzuolo-mummy/
I BASTONCINI ORTLES: https://scout.coop/prodotto/bastoncino-trekking-ortles/

Lista dei desideri: tieni traccia dei tuoi prodotti

La lista dei desideri: con un clic tieni traccia di tutti i prodotti che desideri in un’unica lista.

Scout.coop presenta la funzione “Lista Desideri”, il modo migliore per gli utenti di tenere traccia dei prodotti desiderati su Scout.coop e condividerli facilmente con amici e familiari. La Lista Desideri di Scout.coop è un efficace strumento per ricordare agli utenti i prodotti che hanno scelto e che vogliono acquistare non subito ma in un immediato futuro, ad esempio per acquistare per tempo il regalo ideale per le persone più care.

La lista è accessibile da questo link https://scout.coop/wishlist/ posto anche nel box “Il tuo account” in fondo al sito e cliccando su “Lista Desideri”

Per aggiungere un prodotto preferito alla “Lista Desideri” basta cliccare il pulsante “Aggiungi alla Lista dei Desideri” che si trova in ogni pagina descrittiva dei singoli prodotti sul sito Scout.coop.

La Lista Desideri è una funzionalità accessibile agli utenti registrati (ovvero che hanno già fatto almeno un acquisto su Scout.coop) e  agli utenti non registrati: quando si trova un prodotto che si desidera, durante lo shopping online, basta semplicemente cliccare il pulsante “Aggiungi alla Lista dei Desideri” del browser per memorizzarlo all’interno della Lista Desideri personale su Scout.coop

Una volta salvato l’articolo lo si potrà ritrovare nella lista per futuri acquisti, nel caso è sufficiente selezionare l’articolo dalla Lista Desideri e inserirlo nel Carrello degli acquisti e procedere con l’acquisto.

Come leggere una cartina dei sentieri

Come leggere una cartina dei sentieri? Hai acquistato una cartina dei sentieri e ora hai in mano l’oggetto più prezioso per la tua uscita scout o per la tua escursione con gli amici e la famiglia: rimane un unico aspetto, saperla leggere.

La scala migliore che ti aiuta a leggere bene la cartina dei sentieri

Prima di tutto devi essere sicuro di aver acquistato una cartina in scala 1:25.000, è il formato migliore in commercio.  

Questo formato ci rappresenta il territorio in questo modo: 1 centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno, dunque  4 centimetri corrispondono a 1 Km sul terreno

Hai controllato l’anno di edizione?

La seconda cosa da controllare (questo però prima di acquistarla!) è di verificare l’anno di edizione, stampato ai bordi della cartina. Le cartine non vengono aggiornate ogni anno ma bisogna evitare di acquistare cartine la cui edizione risale a molti anni fa. L’editore della cartina, tramite il tuo sito, ti potrà dare tutte le informazioni sulle varie edizioni di una carta dei sentieri. Una edizione aggiornata ti permette di sapere come leggere una cartina dei sentieri essendo tranquillo di vedervi segnati tutti i sentieri corretti

Le curve di livello: il segreto per la salita e la discesa

Altro aspetto importante per capire come leggere una cartina dei sentieri in una cartina dei sentieri sono le curve di livello: se saprai leggere le curve di livello capirai quanto dovrai camminare in salita o in discesa.

Ci sono due tipi di curve di livello: linea sottile che indica un dislivello di 25 m rispetto alla linea precedente / linea grossa: indica un dislivello di 100 m rispetto alla linea grossa precedente.

Ora guarda il sentiero che hai scelto di percorrere, se il sentiero segue paralellamente le curve di livello vuol dire che camminerai in piano, invece andrai in salita se il sentiero incrocia perpendicolarmente le curve di livello (da un’altitudine più bassa ad una più alta) e viceversa invece andrai in discesa.

Come leggere una cartina dei sentieri

La legenda

In ultimo dai sempre un occhio alla legenda: ogni cartina ha in un angolo o sul retro la legenda che spiega cosa sono tutti quei simboli che trovi stampati sulla cartina dei sentieri. E’ importante conoscerli per pianificare il proprio cammino, per cercare rifugi, bivacchi o fonti di approvigionamento di acqua.

Trovare la carta dei sentieri giusta

Su Scout.coop trovi una ampia scelta di carte dei sentieri e anche di guide escursionistiche per percorsi in montagna, al mare e presso i luoghi più belli d’Italia e d’Europa. Se poi non trovi quello che hai in mente basta che ci scrivi o ci chiami (051540664) e sapremo soddisfare la tua richiesta.

L’uniforme Masci: da cosa è composta e come acquistarla

L’uniforme Masci è segno distintivo degli appartenenti al Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani.

Da cosa è composta l’uniforme Masci?

Il regolamento Masci specifica, che  “qualora la Comunità lo ritenga opportuno, i Soci possono indossare, nelle attività comunitarie o di servizio, una uniforme scout completa costituita da:

  • camicia di colore grigio con due tasche a toppa con pattina o polo dello stesso colore;
  • pantaloni lunghi o gonna di velluto millerighe di colore blu;
  • fazzolettone scout di foggia e colore approvati dall’ISGF;
  • maglione di lana di colore blu;
  • giacca impermeabile di colore blu;
  • cintura scout con fibbia del M.A.S.C.I. o, eventualmente, dell’associazione giovanile scout di provenienza;
  • distintivo, in stoffa, dell’ISGF cucito al centro della tasca sinistra della camicia o della polo e, in metallo smaltato, appuntato sul maglione, in posizione corrispondente al distintivo della camicia;
  • distintivo di Comunità, di stoffa rettangolare e convessa, delle dimensioni di mm 65×25 (sfondo verde con scritta in giallo) riportante il nome della località ed il numero progressivo di Comunità, posizionato sul margine superiore della manica destra della camicia o della polo;
  • distintivo di Regione, di stoffa rettangolare, delle dimensioni di mm 50×60, posizionato sulla manica destra della camicia o della polo, sotto il distintivo di Comunità.
Logo ufficiale del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani
Il Logo del Masci

Breve storia del Masci

Dal sito scout.coop potete scaricare gratuitamente il libro che narra della storia del Masci le cui radici affondando nel marzo del 1953 quando il Consiglio Generale dell’ASCI approvava la seguente mozione: “prendendo atto del desiderio dei Cavalieri di San Giorgio di vedere definita la posizione degli scouts divenuti adulti”, si delibera “di promuovere la costituzione di un autonomo movimento federativo scout degli adulti”. Una storia che arriva fino ai giorni nostri dove tante persone, con la classica camicia dell’uniforme Masci di colore grigio, si impegnano in tutta Italia in attività di servizio al mondo scout e nel mondo del volontariato in generale.

L’uniforme Masci su Scout.coop

Su Scout.coop puoi trovare l’uniforme del Masci. Puoi acquistarla comodamente (e te la spediamo a casa) navigando nelle categorie dedicate (questa oppure questa) dove potrai trovare le varie componenti dell’uniforme Masci: tra l’altro puoi approfittare, facendo un acquisto insieme ad altri adulti scout, delle spese di spedizione gratuite se superi i 99 euro di spesa.

Trekking col treno: le tue escursioni guidate in estate

Trekking col Treno è una iniziativa ormai nota da anni nel territorio bolognese. Grazie alla rete di trasporti pubblici e alle escursioni organizzate dal Club Alpino Italiano è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta sentieri dell’Appennino Bolognese o nuove mete in pianura o in collina a volte sconosciute.

L’iniziativa è giunta al suo ventottesimo anno di proposte dedicate a tutte le età e a tutti i partecipanti sia esperti di trekking ed escursionismo, sia appassionati alle prime armi.

Le escursioni di Trekking col treno sono programmate già dal mese scorso di marzo e continuano anche in questi mesi estivi con mete interessanti. Perché ad esempio non andare al Rifugio Duca degli Abruzzi (https://trekkingcoltreno.it/it/sul-corno-alle-scale-riapre-il-nostro-rifugio/) oppure un sentiero ad anello vicino al torrente Dardagna, con le sue spettacolari cascate di fronte al massiccio scudo dei monti della Riva https://trekkingcoltreno.it/it/anello-del-dardagna/ oppure ad Orsigna in visita a quei luoghi cari al giornalista e scrittore Tiziano Terzani (https://trekkingcoltreno.it/it/orsigna/)

Come si fa a partecipare

L’opuscolo con tutti gli itinerari è scaricabile in formato pdf dai siti www.cittametropolitana.bo.it/turismo e www.caibo.it.

Per i dettagli su ciascuna escursione rivolgersi alla sede del CAI di Bologna, via Stalingrado 105, Tel. 051 234856 (martedì ore 9-13, mercoledì, giovedì, venerdì, ore 16-19).

La quota di partecipazione per i Soci CAI è  2 euro, mentre per i non soci di 5 euro.

Scegli il giusto equipaggiamento al Gallo

Gli itinerari proposti da Trekking col Treno sono di varia difficoltà: facile, media e difficile/impegnativa, al Gallo potrai trovare materiale tecnico adatto ad ogni tipo di escursione, da materiale per principianti a materiale per esperti in cerca di prestazioni di alto livello.

Ti consigliamo di visitare le categorie Abbigliamento, Calzature e Attrezzature.

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