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VAUDE elimina i PFC
VAUDE elimina i PFC!

Sono passati dieci anni da quando Vaude ha iniziato la sua personale campagna contro l’tilizzo di materiali inquinanti nella sua produzione. Non sai cosa sono i PFC? Scoprilo in questa campagna di sensibilizzazione di Greenpeace.

VAUDE è decisa ad eliminare i nocivi PFC da tutti i propri prodotti e con la PE 2018 fa un ulteriore passo avanti, rendendo tutte le linee di abbigliamento completamente prive di PFC. Dal 2011 l’azienda ha creato una membrana priva di PFC, dall’etichetta “Eco Finish”, e ora procede per implementare le novità della Ricerca e Sviluppo in tutte le collezioni, per arrivare nel 2020 ad eliminare completamente il PFC da qualsiasi prodotto VAUDE.

Chi ha già provato il nostro nuovo ecommerce e ha inserito il suo numero di cellulare avrà  sperimentato il nostro nuovo servizio informativo sullo stato della spedizione.

Una volta ordinato l’articolo e lavorata la spedizione ti inviamo via Whatsapp un messaggio che ti informa dell’avvenuta spedizione e ti diamo tutti i dati del corriere in modo che puoi tracciare direttamente sul sito del corriere, in tempo reale, lo stato della tua spedizione.

Niente email che si perdono tra altre urgenze, ma un messaggio diretto a te e un canale aperto col Gallo per comunicare.

 

Un nuovo sito per Il Gallo

La Cooperativa Il Gallo si rinnova e inaugura un nuovo sito dedicato all’e-commerce. Le novità del sito:

  • Compatibile: per essere navigato non solo dal pc ma anche da tablet e smartphone.
  • Sicuro: grazie al certificato https presente nella barra di navigazione del tuo browser, ogni trasmissione dati è crittografata e sicura.
  • Veloce: accanto a sistemi di pagamento “classici” come bonifico bancario, paypal e carte di credito, abbiamo aggiunto Satispay, una innovativa app tutta italiana per i pagamenti.
  • Costa meno: costano meno le spese di spedizione (€ 8) e se fai acquisti superiori ad € 99 le spese di spedizione le paghiamo noi.

Sono oltre 600 gli articoli che puoi trovare sul sito (con anche super offerte) e ogni settimana ne aggiungiamo di nuovi per venire incontro alle tue esigenze.

Aprile, cashback 30% se paghi con Satispay

Tutti i venerdì di aprile Satispay offre il 30% di Cashback ai nostri clienti che pagano con Satispay!

Che cos’è Satispay? Satispay è un sistema di pagamento indipendente dai circuiti tradizionali, che ti permette di scambiare denaro con gli amici e di pagare nei negozi convenzionati, fisici e online

Che cos’è il Cashback? Il Cashback è il rimborso immediato di una percentuale della spesa, riaccreditato direttamente sull’applicazione dell’utente una volta completato il pagamento con SatispayQualora attivo, il Cashback viene riconosciuto in automatico sotto forma di disponibilità su Satispay e può essere immediatamente utilizzato per nuovi acquisti o scambi di denaro. Non ti è chiaro, guarda il video o approfondisci qui.

#GALLOQUALITÀ

La qualità è garantita dall’esperienza e dalla serietà di chi lavora in cooperativa e che da anni seleziona e testa i prodotti (spesso ci vedrai indossare gli stessi pantaloni, pile, camicie delle marche che vendiamo in negozio) e le migliori marche da offrire ai clienti.

ECONOMICITÀ

Frutto dell’esperienza di tanti anni di lavoro nel settore, Il Gallo offre l’opportunità di compiere un investimento durevolesostenibile, ma soprattutto che miri alla soddisfazione e al comfort del cliente, frutto della qualità e della praticità del prodotto proposto, dotato di proprietà di funzionamento tali da consentire la durata nel tempo in un ambiente mutevole. L’economicità per il Gallo non si misura solamente dal prezzo del prodotto ma dalla sua durata nel tempo.

ETICA

In un mondo in continua evoluzione, un tema più attuale che mai è il rispetto dell’ambiente in cui viviamo e delle persone. In quest’ottica da alcuni anni Il Gallo seleziona fornitori che prestano una particolare attenzione a processi di produzione sostenibili per l’ambiente nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

Un fattore spesso non considerato è che l’Uniforme AGESCI sia Etica. La ormai non più recente crisi economica che ancora attanaglia il nostro Paese, ci sprona continuamente ad accettare la sfida di non aumentare il prezzo dei capi dell’uniforme mantenendo la qualità elevata; rimandando ancora per un po’ di tempo la riflessione che dovrà coinvolgere l’associazione intera se abbassare la qualità per ottenere un corrispondente abbassamento dei prezzi.

Anche il sistema cooperativo degli scout shop territoriali collabora con AGESCI in questa sfida e più volte in passato ha assorbito aumenti dell’IVA e fluttuazioni dei costi delle materie prime (lana, cotone), rinunciando ad una parte della propria marginalità.

Perché non è proprio possibile produrre alcuni capi in Italia?

Come detto sopra, le aziende manifatturiere nazionali di abbigliamento sono quasi inesistenti. Le poche rimaste sopravvivono se riescono a vendere capi di abbigliamento pregiati, in quanto la mano d’opera nella cosiddetta Europa Continentale ha un costo molto elevato dovuto a diversi fattori. La sola mano d’opera per il confezionamento di una camicia per esempio, così come imposto dagli standard del capitolato etico AGESCI in Italia, verrebbe a costare circa 40 Euro, determinando un prezzo finale di vendita di non meno di 80-85 Euro. Sicuramente questo contribuirebbe a mantenere dei posti di lavoro in Italia, ma quanti scout sarebbero disposti a pagare questo prezzo per questa buona causa?

Sono davvero di qualità elevata i capi dell’uniforme AGESCI?

Prendiamo ad esempio il maglione scout, la cui qualità è determinata dal non essere soggetto ad infeltrimento (total easy care), testato contro la presenza di sostanze nocive (certificazione Oeko Tex Standard 100), composto al 100% di pura lana vergine completamente e rapidamente biodegradabile senza rilascio di sostanze inquinanti per i terreno, oltre che dalla elevata durata media dello stesso in attività intense all’aria aperta come quelle scout. Potrebbe essere interessante se ciascuno di noi si chiedesse da quanti anni utilizza questo capo, o meglio quanti maglioni ha cambiato nella propria “carriera” scout. Questo semplice ragionamento per similitudine può essere applicato poi a tutti i capi dell’uniforme.

Non è ora dopo tanti anni di innovare i capi dell’uniforme tenendo in considerazione anche nuovi materiali?

Anche se alcuni materiali come la lana per il maglione scout oppure il velluto per i pantaloni e la gonna pantalone sono un’ottima materia prima per realizzare capi di qualità, oltre che rendere particolare e unica l’uniforme scout, è tuttavia necessario fare una riflessione se questi materiali siano ancora al passo con i tempi. Agesci si sta adoperando per effettuare un studio di fattibilità sull’introduzione di nuovi modelli che facciano uso di nuovi materiali, oltre che operare una razionalizzazione dei capi dell’uniforme.

Nel caso di impiego di nuovi materiali sarà possibile ottenere anche un abbassamento dei prezzi?

Non è escluso che con l’introduzione di nuovi materiali (principalmente tessuti con presenza di poliesteri), si possano ottenere dei capi dell’uniforme tecnici maggiormente performanti per le attività all’aria aperta e anche con un ribassamento dei prezzi. Tuttavia non si deve cedere all’immaginario collettivo che mette in continua concorrenza i capi di abbigliamento a marchio scout con quelli in vendita presso le catene GDO per il rilevante valore etico che AGESCI vuole che continui a contraddistinguere tutta la filiera produttiva di cui si serve. Semmai i soci scout e le loro famiglie dovrebbero diventare maggiormente consapevoli sul cosiddetto “prezzo giusto” di ciascun prodotto, che quasi mai coincide con quello più basso che si trova sul mercato.

Video e foto

I Pantaloni dell’Uniforme AGESCI
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Il maglione scout: storia del Maglificio Baby (parte 1 di 2)
Come vengono fatte le cinture AGESCI

Leggi il report e guarda le foto

DOVE MONTARE LA TENDA
Scegliete un terreno con la minor inclinazione possibile, evitate avvallamenti dove ristagnerebbe l’acqua della pioggia. Durante la stagione estiva cercate un posto all’ombra, sotto la chioma degli
alberi. Evitate abeti e conifere in generale poiché la resina rovinerebbe irrimediabilmente il sovratelo e controllate che non ci siano rami secchi o pericolanti, sarete così riparati dal sole che accelera il degrado e l’invecchiamento dei tessuti, ma anche da piogge improvvise o dal vento troppo forte e diretto.
In inverno, per sfruttare appieno il calore solare, ma anche per rendersi visibili da eventuali soccorritori, scegliete una radura di fianco agli alberi.
Se siete in alta montagna dove non ci sono alberi fate attenzione a non montarla nel greto di un torrente asciutto o ai piedi di una parete rocciosa, meglio un praticello o uno spiazzo lontano da creste che potrebbero attirare i fulmini.
Individuato il punto, ripulite con cura il suolo da pietre e ramettivari che potrebbero rovinare il pavimento della camera.

COME MONTARE LA TENDA
Posizionate la camera, con cerniere chiuse, con l’ingresso orientato nel modo voluto e picchettatela a terra tirando bene i lati. I picchetti vanno posizionati con un’angolatura opposta rispetto a quella delle corde. Componete la paleria e infilatela nelle apposite guide fermandola ai quattro lati allacciando il cordino del culmine. Coprite con il sovratelo, fermatelo alla paleria e picchettatelo a terra tendendolo bene e in modo equilibrato. Posizionate i tiranti e picchettateli a circa 20 cm. dal bordo della tenda stessa per evitare strappi in caso di vento forte. I tiranti non servono soltanto ad ancorare la tenda bensì a non far aderire il sovratelo alla camera con conseguente perdita termica, scarso ricambio d’aria e possibilità di condense.
I picchetti in dotazione nel tempo potrebbero piegarsi e non tenere come dovrebbero, è quindi consigliabile procurarsene preventivamente diversi tipi, di materiali e forme diverse per terreni morbidi e rocciosi. A volte dovrete sopperire all’impossibilità di picchettare la tenda usando quello che madre natura vi offre: pietre, alberi abbattuti, lo zaino, gli sci; insomma utilizzate la vostra capacità di adattamento e creatività.

UTILIZZO
I tessuti impermeabili sintetici possono causare condensa all’interno del telo esterno e a volte anche sul pavimento. Ciò si verifica in condizioni di escursione termica tra interno ed esterno o in presenza di un’alta percentuale di umidità.
La condensa si dissolve con il calore dei raggi del sole e con una buona areazione. Se la tenda è dotata di falda a terra la sua regolazione permetterà un maggior circolo d’aria interno e ridurrà la formazione di condensa. Non utilizzare mai fiamme libere dentro o in prossimità della tenda, non utilizzare mai lampade a gas, fornelli o candele.
È buona norma portare con sè un rotolo di nastro telato per riparazioni d’emergenza del sovratelo o della paleria.

MANUTENZIONE
Una corretta manutenzione vi consentirà di utilizzare la vostra tenda per tanto tempo. È importante riporre la tenda asciutta e pulita per evitare l’insorgere di muffe che danneggerebbero i tessuti,
quindi dopo ogni utilizzo è necessario rimontarla o aprirla, pulirla e farla asciugare bene.
Per eliminare lo sporco e le macchie, usate sapone neutro con una spazzola o una spugna e risciacquate bene con acqua. Lavate e asciugate bene i picchetti e riponete il tutto in un posto asciutto.

LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI UNO ZAINO
• Vestibilità. Per essere sicuro e confortevole, lo zaino deveaderire bene alla schiena. Deve permettere di muoversi in assoluta libertà e semplicità nei diversi ambienti, gli spallacci devono essere ergonomici cioè avvolgere il corpo seguendone le linee principali.
Provate ad indossarlo prima dell’acquisto.
• Lo schienale deve permettere una buona aerazione, deve avere buone imbottiture che facilitino il trasporto esterno del sudore e la facile asciugatura, sugli zaini capienti lo schienale deve
avere una certa rigidità e la possibilità di regolazione.
• La stabilità nell’utilizzo è data dalle minime oscillazioni laterali e dai cinghietti di bilanciamento degli spallacci che hanno la funzione d’equilibrio nel cammino.

GLI ZAINI SI SUDDIVIDONO IN TRE CATEGORIE:
1. Zaini per campeggio e trekking leggero: sono capienti, con ampie tasche e cinghietti porta materiale.
2. Zaini tecnici per trekking alpinistici: più affusolati e compatti per un miglior bilanciamento del peso, possono avere piccole tasche laterali e cinghietti per agganciare attrezzatura
tecnica.
3. Zainetti per piccole escursioni, tempo libero, sport, la capienza è ridotta, la scelta è molto soggettiva e in funzione dell’utilizzo.

PULIZIA E MANUTENZIONE
Rimuovere gli elementi di irrigidimento, lavare con detersivi per capi delicati.
Asciugare lo zaino steso con il cappuccio verso il basso, riporre poi, senza piegature, in luogo asciutto.

ACCORGIMENTI PER IL RIEMPIMENTO
Indossare lo zaino carico, agendo sui vari sistemi di regolazione, ottimizzare le sue caratteristiche in rapporto alla propria struttura corporea e specifiche esigenze.
Durante le soste, è bene cercare un punto d’appoggio pulito, asciutto e privo di asperità per non danneggiare il fondo. Per la stessa ragione, bisogna evitare di trascinare lo zaino invece di sollevarlo.
Bisogna inoltre tenere presente che gli spallacci, sempre più evoluti, sono stati progettati e costruiti per sostenere il peso del carico e non per resistere a strappi violenti al momento d’indossare lo zaino.
Nel riporre il materiale nello zaino è importante eseguire una corretta ripartizione del peso:

  • Porre i carichi leggeri sul fondo;
  • Quelli pesanti, purché privi di protuberanze, contro il dorso;
  • Equilibrare il peso delle tasche laterali.

È opportuno selezionare l’equipaggiamento da portare nello zaino di volta in volta (stilando una lista). È bene essere previdenti, ma non bisogna esagerare. Il peso in eccesso infatti, può diventare
inutilmente pericoloso (perdita di equilibrio, scivolate, slogature, ecc.). Non deve mai mancare l’equipaggiamento d’emergenza (protezione contro la pioggia e kit di pronto soccorso).
Alla fine di ogni escursione, verificate quello che avete usato e aggiornate la vostra personale lista.

L’immobile dove ha sede la cooperativa Il Gallo (e dove co-abitiamo insieme ad Agesci Emilia-Romagna, Masci ed Associazione Educatori scout) è stato oggetto nel 2015, 2016 e 2017 di alcune importanti opere di ristrutturazione sostenibili (sia per l’ambiente che per le economie di una piccola azienda).

“Isolare” è stata la parola d’ordine, alla quale sono seguite numerose altre opere volte al risparmio energetico e di risorse.

Nel 2015 è stato inserito un nuovo controsoffitto al primo piano dove hanno sede gli uffici dell’Agesci Emilia-Romagna e le sale riunione: inoltri alcuni faretti sono stati sostituiti con impianti a LED, permettono di ottimizzare i consumi di energia elettrica e sono molto più luminosi, longevi e comportano meno impatto in fase di smaltimento. Cerchiamo di essere sostenibili, come scout, in tutti i nostri aspetti!

Oltre all’isolamento termico tramite pannelli esterni è stato installato un impianto fotovoltaico e rifatto l’impianto di riscaldamento e raffrescamento interno.

Ecco alcune foto dell’impianto fotovoltaico installato

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