Aquile Randagie, il film: dove vederlo e quali libri per approfondire

Dal 30 settembre al 2 ottobre al cinema anche in Emilia-Romagna

Dove trovarlo al cinema

Bologna

Cinema BELLINZONA
Lunedì 30set ore 18:45 – 21:00
Martedì 01ott ore 20:30
Mercoledì 02ott ore 20:30 – Evento formativo per i capi della Zona di Bologna

Cinema GALLIERA
Lunedì 30set chiuso
Martedì 01ott ore 19:00 – 21:30
Mercoledì 02ott ore 18.30 – 20.30

Cinema ORIONE
Lunedì 30set 17:30 – 19:15 – 21:00
Martedì 01ott 17:30 – 19:15 – 21:00
Mercoledì 02ott 17:30 – 19:15 – 21:00

Ferrara

Cinema Don Zucchini alle ore 21 del 30 settembre, 1,2,3 ottobre

Modena

Cinema Raffaello alle ore 20.30 del 30 settembre, alle ore 17 e alle 20.30 del 1,2 ottobre

Faenza

Cinema Europa ore 18 del 1 ottobre e ore 19 e ore 21 del 2 ottobre

Ravenna

Cinema Jolly, 30 settembre, 1,2 ottobre

Dopo alcuni anni di gestazione, occorsi per raccogliere i fondi necessari alla produzione, finalmente, il prossimo 30 settembre, uscirà nei cinema di tutta Italia il film dedicato alle Aquile Randagie, già presentato in anteprima lo scorso 22 luglio al Giffoni Film Festival.

Il film verrà distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà ed è stato prodotto da Finzioni Cinematografiche con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La regia è stata curata da Gianni Aureli, cineasta al suo esordio e capo scout che, ne è stato anche il principale promotore.

Sinossi ufficiale

Milano, Italia, ventennio fascista. Tutte le associazioni giovanili vengono chiuse per decreto del Duce, compresa l’associazione scout italiana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no, e fonda le Aquile Randagie: giovani e ragazzi, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Il gruppo scopre la Val Codera, una piana tra gli alberi segreta e impervia a poche ore da Milano, e ne fa la sua base per campi e uscite clandestine. Il fascismo non li ignora, li segue, li spia, arrivando a pestare a sangue Kelly, che perde l’uso di un orecchio. Ostacoli e violenze non fermano però le Aquile. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che supporterà la resistenza fino alla fine della guerra. Insieme ad alcuni docenti del collegio San Carlo di Milano, le Aquile Randagie entrano a far parte di OSCAR – Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati. Insieme combatteranno il regime prima con beffe plateali, poi con azioni mirate che permetteranno di far superare il confine italiano e raggiungere la Svizzera a più di 2000 persone ricercate dai nazifascisti: ebrei, perseguitati politici e chiunque avesse bisogno di fuggire le persecuzioni, e una probabile morte. Alla fine della guerra, clamorosamente e con coerenza, le Aquile Randagie tuteleranno tedeschi e italiani autori di violenze, ricercati dai partigiani, chiedendo per loro una giusta pena con un processo giusto.

Locandina Film Aquile Randagie

Tramite la pagina ufficiale potrai esprimere il tuo interesse alla visione del film contribuendo così all’individuazione delle sale cinematografiche in cui verrà proiettato, inoltre potrai chiedere di poterlo vedere con il tuo gruppo scout.

Se sei interessato ad approfondire la storia delle Aquile Randagie nella sezione editoria di Scout.coop puoi trovare diversi libri dedicati alle loro vicende, te ne segnaliamo alcuni.

Le aquile randagie
Scautismo clandestino lombardo nel periodo della giungla silente 1928-1945
di Carlo Verga, Vittorio Cagnoni

ed. Nuova Fiordaliso, pagine 224

Possiamo definire questo libro come la guida ufficiale delle Aquile Randagie, una guida meditata, fatta di ricordi ma anche di rigore storico. Il libro nasce dalla collaborazione fra Carlo (Carletto) Verga, che fu aquila randagia e visse in prima persona alcune delle vicende raccontate e Vittorio Cagnoni che potremmo ormai definire come uno dei maggiori cultori della storia dello scautismo italiano di quel periodo.

L’inverno e il rosaio
Tracce di scautismo clandestino
di AA.VV.

ed. Tipografia Piave, pagine 168

Se il libro precedente era la guida ufficiale L’inverno e il rosaio è il diario dei protagonisti.

Curato da Arrigo Luppi, anch’esso aquila randagia, fu pubblicato per la prima volta negli anni ’80 da Editrice Ancora, fino a diventare introvabile. Finalmente, qualche anno fa, è stato ripubblicato da Tipografia Piave.

E’ un racconto corale, ricavato da stralci di lettere, diari e appunti. I protagonisti raccontano in prima persona, con le parole e le emozioni di allora. Indispensabile per fare memoria.

Giulio Cesare Uccellini, Kelly
di Vittorio Cagnoni

ed. Tipografia Piave, pagine 288

Se non ci fosse stato Kelly, ci sarebbero state le Aquile Randagie?

Poche figure come Giulio Cesare Uccellini (“Kelly”) hanno segnato la storia dello scautismo cattolico italiano. La funzione essenziale di Kelly nella storia dello scautismo è stata la sua guida delle Aquile Randagie.

È al momento dello scioglimento che la sua figura di leader emerge. Emergono prepotentemente il suo spirito, il suo stile, ma anche la sua gioia di vivere.

Giulio Cesare Uccellini era, in fondo, un bad weather man, un uomo per il tempo cattivo, che emerge e ispira gli altri nei periodi difficili.

BADEN – Vita e pensiero di mons. Andrea Ghetti
di Vittorio Cagnoni

ed. Tipografia Piave, pagine 584

Un’opera definitiva sul pensiero di Andrea Ghetti (“Baden”): una raccolta inesauribile che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni capo scout.

Il volume si compone di due parti: la prima è una dettagliata ricostruzione biografica, la seconda un’antologia ragionata dei suoi scritti, organizzata per tematiche e in ordine alfabetico. Oltre 500 pagine, che restituiscono fedelmente la vita, le opere, la personalità e il pensiero di Baden.

Il testo è ulteriormente impreziosito da una presentazione del Card. Dionigi Tettamanzi e da un’appendice dedicata all’approfondimento di OSCAR, l’organizzazione clandestina fondata da Baden e Kelly nel 1943 con l’obiettivo di espatriare in Svizzera i perseguitati del regime nazi-fascista, arrivando a salvare oltre 2.000 persone. Una storia di coraggio, che ogni scout dovrebbe conoscere.

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